Ocean’s 8: la recensione della nuova versione al femminile con Sandra Bullock

Ocean's 8

Arriva nelle sale italiane Ocean’s 8, il film di Gary Ross con protagonista Sandra Bullock nei panni di Debbie Ocean, affiancata da un cast stellare tutto al femminile.

Ocean’s 8: il gusto femminile per l’architettura di un “colpo grosso”

Era il 2001 quando Steven Soderbergh portava sul grande schermo il remake di Ocean’s 11 (Colpo grosso). Misurarsi con un gruppo di attori così iconico sembrava un’impresa ardua anche per il nativo della Louisiana, eppure il film funzionò e rivedendolo è invecchiato bene. Ne seguirono due film di successo, Ocean’s Twlelve e Thirteen.
Quest’anno, invece, Gary Ross porta sullo schermo un reboot tutto al femminile con protagonista la sorella di Danny Ocean, Debby, interpretata da Sandra Bullock, che, appena uscita di prigione, ha architettato il furto di una collana di diamanti del valore di 150 milioni di dollari.

Azione dinamica ed esposizione statica

Ci troviamo di fronte ad un oggetto assai peculiare quindi, un prodotto cinematografico dalle caratteristiche quasi uniche. Se nell’ aggiornare e rielaborare in chiave personale il film con la coppia Sinatra/Martin, Soderbergh riuscì senza ombra di dubbio a dare un tocco personale, Ross in Ocean’s 8 sembra molto più in difficoltà nel conciliare le esigenze di un heist movie con altre istanze che strizzino l’occhio al mondo femminile. Il duetto fra la Bullock e Cate Blanchett, pur ricalcando quello fra Clooney e Pitt, risulta indebolito da una sceneggiatura che non cattura nel modo giusto il binomio fra le due figure e che non riesce a ponderare i due caratteri in modo tale che si fondano facendo reciprocamente da contrappunto l’uno all’altro, in un sottile gioco di equilibri.

A rendere ancor più priva di bilanciamento la storia è la mancanza di un vero e proprio villain alla Andy Garcia (il Terry Benedict di Ocean’s 11) le cui veci sono affidate ad un poco convincente Richard Armitage, il cui personaggio senza spessore e di una idiozia fastidiosa non riesce a farti provare che pena per la sua penuria di carisma, in un film nel quale le figure maschili sono tutte marginali, quando non assenti del tutto, come il marito della casalinga disperata e ricettatrice interpretata da Sarah Paulson.

Anche il grande colpo nei casinò di Las Vegas, che lasciava con il fiato sospeso, trasferito nei meandri del Met di New York perde di ritmo, non riesce a creare la giusta tensione. E, visto che siamo in un museo, che la rapina sia più un espediente per uno esposizione di sfarzo e che le varie figure che operano per il successo del piano siano più delle installazioni moderne che attraggono ma non affascinano e non coinvolgono più nel profondo è purtroppo un dubbio legittimo.

Il taglio incerto che non fa brillare il diamante

La cosa che manca di più in Ocean’s 8 però è quell’ affiatamento che si respirava fra gli undici compari del capostipite. I rapporti fra le 8 donne peccano di dinamismo e rimangono su di un piano stereotipato. Una scena come quella con le note di Debussy davanti alla fontana del Bellagio è solo un bel ricordo, quando il gruppo degli undici si scioglieva facendoci respirare una elegante empatia per quel momento di trionfo misto alla malinconia. In Ocean’ s 8 tutto è più superficiale, come la copertina di una rivista di moda.

Gary Ross non poteva di certo puntare a dirigere un film con un tocco originale come se avesse avuto fra le mani una storia e dei personaggi che fossero un diamante allo stato grezzo, visto che siamo al reboot di un remake, ma il taglio che dà alla pellicola non regala la brillantezza auspicata di un diamante; è più il luccichio appariscente ma grossolano di uno zircone.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi