Dalla polemica su Aladdin a Deadpool, resta cupo il cielo sopra Hollywood

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Si respirava aria di cambiamento ad Hollywood, dopo la notte dei Golden Globe, eppure i nuvoloni neri non accennano ad allontanarsi…

Hollywood: ancora polemiche e accuse di abusi sessuali

Non che qualcuno si aspettasse che le cose potessero cambiare da un giorno all’altro, alla Mecca del cinema. Certo la serata di premiazione dei Golden Globe, domenica scorsa, è stata una cassa di risonanza per un messaggio forte e chiaro. Dal presentatore che non l’ha certo mandata a dire ad Harvey Weinstein e Kevin Spacey, alle tante star che hanno partecipato, in look total black, per protestare contro gli innumerevoli casi di molestie sessuali, oltre che per la disparità nella retribuzione e nelle opportunità lavorative tra uomini e donne.

Nonostate tutto, però, siamo ancora qui a parlarvi di situazioni moralmente discutibili, vere o presunte, di cui arrivano notizie, ormai a cadenza regolare, da Hollywood.

Cominciamo con uno dei prossimi adattamenti live action dei classici Disney: Aladdin. Sul set del film che vedrà Will Smith interpretare il Genio della lampada sono state viste file di comparse bianche caucasiche pronte ad essere truccate per “scurire” la propria pelle, ed assomigliare così ai mediorientali. La major ha fatto immediatamente sapere che si tratta di una piccola percentuale di persone. Ampio spazio, nella pellicola, è stato invece dato a centinaia di figuranti asiatici ed africani. La questione dell’insufficiente diversità in una produzione del genere, e a vari livelli, comunque, rimane.

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T.J. Miller e Brett Ratner

Passando invece al cinecomic Deadpool 2, vi segnaliamo che uno dei protagonisti, l’attore T.J. Miller/Weasel, è stato accusato di violenze sessuali. Essendo tuttavia il film ad una fase di sviluppo molto avanzata (è già stato girato ed è al momento in sala di montaggio), l’interprete non verrà sostituito come accaduto a Kevin Spacey nel film Tutti i soldi del mondo. Difficile comunque che l’attore comparirà nei prossimi episodi della serie. Anche considerando che la co-produttrice di X-Men, Lauren Shuler Donner, ha recentemente avuto parole durissime per il regista Brett Ratner. Proprio qualche settimane fa vi parlavamo degli attacchi da lui ricevuti da parte di diverse attrici e modelle per i propri comportamenti. Tra questi anche le umiliazioni subite da Ellen Page per il suo orientamento sessuale ai tempi di X-Men – Conflitto finale.

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