Questione di Karma: recensione del film da ridere con Fabio De Luigi ed Elio Germano

Questione di karma film 2017

Questione di Karma è il nuovo film da regista di Edoardo Falcone, con Fabio De Luigi ed Elio Germano. Ecco la nostra recensione in anteprima.

Edoardo Falcone torna alla regia per “Questione di Karma”, protagonisti Fabio De Luigi ed Elio Germano

Sondaggio: il 58% degli italiani non crede alla reincarnazione. Il 42% invece ha come l’impressione che questa domanda gliela abbiano già fatta.” Così ironizzava, in tempi non sospetti, Daniele Luttazzi, noto attore comico e scrittore italiano. Il tema della reincarnazione è da sempre oggetto di discussioni, più o meno accese, portate avanti tra chi professa la propria fede in una maniera piuttosto che in un’altra, portando in alto le proprie idee e convinzioni e non sempre accettando la libertà del prossimo nel pensarla diversamente da lui. Questione di Karma, il nuovo film di Edoardo Falcone, arriva al cinema giovedì 9 marzo 2017 e si prefigge l’obiettivo di affrontare il tema della reincarnazione alternando esilaranti gag ma senza rinunciare a donare diversi spunti di riflessione a riguardo.

Il regista romano, classe ’68, deve la propria notorietà soprattutto al suo lavoro di sceneggiatura in fortunati film, tra cui quelli diretti dall’amico e collega Massimiliano Bruno, da Nessuno mi può giudicare (2011) a Viva l’Italia (2012), passando per Confusi e Felici (2014). Questione di Karma segna il ritorno di Edoardo Falcone dietro la macchina da presa, a distanza di soli due anni dal suo esordio alla regia per Se Dio Vuole, film che gli è valsa la vittoria ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento come Miglior Regista Emergente.

Anche in quel caso, seppur in maniera differente, la sceneggiatura si sviluppava intorno alle credenze dei protagonisti, al loro modo di concepire la vita e la morte. In particolare, nel film Questione di Karma, si affronta il tema della reincarnazione, intesa come rinascita, come nuova possibilità di agire in base a ciò che si è costruito e vissuto in una vita precedente, e quindi imparare dagli errori fatti o godere della serenità conquistata in precedenza, fino al tanto agognato raggiungimento del Nirvana. Il Karma a cui fa riferimento il titolo del film, è invece la legge che regola proprio queste rinascite, frutto del classico ciclo del “causa ed effetto”. Il fatto che questo, così come altri termini appena riportati, ci risultino così familiari, pur non avendo alcune credenze buddiste, sottolinea come il tormentone musicale del momento, Occidentali’s Karma di Francesco Gabbani, abbia colto nel segno nel segnalare la superficialità, tipica di molti occidentali, nell’avvicinarci alla cultura orientale.

Trama e recensione del film al cinema da giovedì 8 marzo

La stessa superficialità la troviamo in Mario Pitagora, uno dei protagonisti di Questione di Karma. Il personaggio interpretato da Elio Germano, rappresenta infatti il classico uomo intento a vivere secondo il principio Hit et Nunc, qui ed ora. Non gli importa cosa succederà nel suo futuro prossimo, figuriamoci ciò che accade dopo la morte. Completamente al contrario è fatto Giacomo, interpretato da Fabio De Luigi. Lui è infatti un uomo ingenuo, condannato alla sensibilità, una vera e propria mosca bianca in una società di bugiardi ed arrivisti tra cui spicca proprio Mario Pitagora.

Dopo aver trascorso la propria infanzia quasi in modalità Shining, muovendosi sul triciclo tra i vari problemi della propria famiglia, Giacomo ha assistito al suicidio di suo padre. Il gesto dell’uomo, volato giù dalla finestra del suo studio, ha segnato profondamente l’esistenza di Giacomo che, dopo aver approfondito per anni le credenze buddiste e spirituali, si convincerà di poter trovare suo padre reincarnato in un altro essere vivente che, secondo l’indicazione di un esoterista, risponde proprio al nome di Mario Pitagora.

Tra i due nascerà così un rapporto fondato su credenze e obiettivi opposti, nel quale Giacomo insegnerà a Mario come affrontare la vita in maniera meno materiale, lontano dal suo castello di bugie e desideri effimeri e, viceversa, Mario farà capire a Giacomo come muoversi nel mondo d’oggi senza correre il rischio di essere sbranati da quell’arrivismo di cui neanche la sua famiglia è poi tanto estranea.

Questione di Karma si presenta come un film piacevole e metterà lo spettatore di fronte ad una serie di gag spesso riuscite e diversi colpi di scena, capaci di far trascorrere un’ora e mezza in piena spensieratezza. L’idea di partenza intorno alla quale è stata sviluppata la sceneggiatura è simpatica, ma avrebbe potuto, senza dubbio, essere maggiormente approfondita in alcune sequenze, aggiungendo quei dieci minuti in più alla pellicola che non ne avrebbe risentito a livello di “tempo che passa”, ma avrebbe invece goduto di maggiore chiarezza in alcuni tratti della storia.

Una prima parte di film esilarante che, con l’avvicinarsi del finale, lascia spazio ad situazione più amara, sottolineando tutte le fragilità e le ipocrisie celate nella famiglia “reale”, facendo invece prevalere l’affetto venutosi a creare tra due perfetti sconosciuti. Ben riuscita è l’evoluzione del personaggio di Giacomo, il quale, dopo aver finalmente chiuso il cerchio della sua eterna irresolutezza, impara a conoscere meglio se stesso e a farsi conoscere dalla propria famiglia, soprattutto da sua sorella. In generale, la coppia composta da Fabio De Luigi ed Elio Germano non riesce sempre a brillare, facendo spesso preferire i personaggi secondari del film, affidati a Stefania Sandrelli, Isabella Ragonese, Massimo De Lorenzo ed Eros Pagni.

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Patrizia Monaco

Amante della bella musica, della buona politica e dell'impegno sociale, continua giorno dopo giorno a coltivare la propria passione per il cinema, muovendosi tra i più svariati ambiti della comunicazione. Affronta le indecisioni della vita chiedendosi "Cosa farebbe Ellen Ripley?", sicura così di non sbagliare mai.

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