Rai, un accordo con la TV francese per contrastare il successo di Netflix e Amazon

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Il progetto di Rai e France Television per limitare il successo commerciale di due colossi come Netflix e Amazon.

Rai, i dettagli di un’intesa altamente top secret

Quando si tratta di una sfida comune, vige il detto “il nemico del mio nemico è il mio amico”. E pare che questa volta lo scontro veda schierate in campo le due forze d’intrattenimento per eccellenza: reti televisive e streaming online. Due giorni fa Xavier Couture, direttore di France Television, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Queste realtà dagli Stati Uniti, come Netflix e Amazon, sono davvero potenti e hanno tutti delle storie da raccontare che non sono le nostre. Ma l’Europa è la regione maggiormente potente a livello culturale di tutto il mondo. Possiamo proporle insieme. Siamo i primi membri di una grande famiglia che deve essere la famiglia Europea della televisione culturale”.

E così la televisione francese ha trovato un alleato nella Rai. L’accordo è stato sigillato nella sala degli Arazzi di viale Mazzini dalla presidente Monica Maggioni e dal direttore generale Mario Orfeo con il direttore di France Television.

Il progetto che le due aziende statali hanno in mente resta ancora top secret; Mario Orfeo ha però sottolineato l’importanza di aggiornare i propri contenuti per tenerli al passo con i moderni siti di streaming. In primis saranno la distribuzione e la produzione ad essere ampliati, con novità ancora da scoprire.

Contenuti culturali come primi obiettivi praticabili

Alcune voci parlano di nuove serie televisive ad hoc per il pubblico under-30. Tra di esse, si parla di una serie drammatica sulle origini della mafia nel Mezzogiorno; come ulteriore innovazione, i contenuti saranno in inglese, per competere col mercato globale. Mario Orfeo ha inoltre dichiarato:

Tutto quello che posso dire per ora è che la collaborazione inizierà con un progetto dedicato alla storia, e non la storia recente“.

Pare quindi che gli avvenimenti del passato siano in cima alla lista della direzione generale, e non c’è da stupirsi; i successi di pubblico di serie targate Netflix quali “Vikings” o “Marco Polo” sono un valido esempio.

Non rimane ora che aspettare questa imminente quanto segreta trasformazione televisiva. E scoprire se un accordo Francia – Italia lancerà le produzioni televisive europee nel mercato mondiale dell’intrattenimento.

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