Ridley Scott compie 80 anni: la ricerca dell’immagine perfetta

ridley scott

Il regista britannico Ridley Scott compie 80 anni. Celebrazioni e festeggiamenti da intavolare rivivendo la sua straordinaria carriera.

Ridley Scott e quella ossessiva ricerca dell’immagine perfetta

La varietà, a Ridley Scott, non è mai mancata. Questa predisposizione istintuale – se non addirittura ossessiva – lo ha condotto verso lidi televisivi e cinematografici pionieristici, a conferma di una forma mentis che non smette mai di assecondare il proprio credo artistico. Il manierismo e le ripetizione della settima arte sono, per lui, un limite da superare; e anche quando queste lo seducono, cercando la logica del compromesso, si trovano costrette a cedere il passo. Qualità visiva e quantità scenica in favore di un ambito multimediale lungi dall’aver esaurito la sua innata carica emozionale.

L’era dei grandi classici: Alien e Blade Runner

Lo studio delle tecniche fotografiche sono un volano per l’ingresso, in grande stile, nel dorato mondo del cinema. Ridley Scott comincia subito col botto proponendo I duellanti, storia della lunga battaglia tra i due ufficiali di cavalleria durante le guerre napoleoniche. Inoltre, questa pellicola ottiene il premio della giuria al Festival di Cannes e il David di Donatello: dei biglietti da visita a dir poco eclatanti. Tuttavia, è con Alien e Blade Runner che il cineasta di South Shields scolpisce il proprio nome nella leggenda, consegnando al pubblico i punti di riferimento per eccellenza per il genere fantascientifico e quello cyberpunk.

Alti e bassi prima della rinascita commerciale

Il trittico di successi esaminato poc’anzi viene incredibilmente spezzato nel corso degli anni successivi. Tra alti e bassi, Ridley Scott dirige film quali Chi protegge il testimone, Black Rain, Thelma & Louise, 1492 – La conquista del paradiso, L’Albatross e Soldato Jane, con Demi Moore. Un rendimento altalenante risollevato da Il gladiatore, che coincide anche con la rinascita del genere peplum e delle sue melodrammatiche vicende. Inoltre, la maestosa produzione cinematografica imbastita per tale film gli permette di stringere un proficuo sodalizio professionale con Russel Crowe. Basti pensare a Un’ottima annata, a American Gangster, a Nessuna Verità (con Leonardo DiCaprio) o a Robin Hood, kolossal hollywoodiano sulla leggendaria figura dell’eroe inglese.

Sperimentazioni e patrocini per certificare 80 anni di talento

L’ennesima fase creativa impegna il regista in ideazioni social e spot pubblicitari, come la rèclame per Lady Gaga Fame. Ma è anche il periodo di Prometheus, The Counselor, The Martian e Alien: Covenant, quasi a voler riprendere le fila di un periodo artisticamente felice e per nulla sonnecchiante. Parallelamente, si apre il versante delle commissioni in veste di produttore, televisive e o filmiche che siano; e davanti a qualsivoglia scintilla ispiratrice, Ridley Scott saprà sempre come farsi trovare pronto facendo leva su 80 anni di puro talento.

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Giorgio Longobardi

Multitasking addicted e formatore professionale. Divoratore di film, serie TV, anime e fumetti. Utopista, cultore del libero pensiero e grande appassionato di sport: tra i suoi sogni, quello di realizzare un gol in Premier League.

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