Rimetti a noi i nostri debiti: recensione del film Netflix con Marco Giallini e Claudio Santamaria

Rimetti a Noi i Nostri Debiti Netflix 2018

Rimetti a noi i nostri debiti è il primo film originale italiano di casa Netflix. L’opera, disponibile da ieri in catalogo, vede protagonisti Marco Giallini e Claudio Santamaria e verrà tradotta in 22 lingue.

“Rimetti a noi i nostri debiti” piace e convince nella sua cruda drammaticità

Nella giornata di ieri ha fatto il proprio esordio su Netflix il primo film originale italiano della piattaforma streaming, Rimetti a noi i nostri debiti. L’opera, diretta da Antonio Morabito, vede protagonisti Marco Giallini e Claudio Santamaria ma sono anche le interpretazioni di Jerzy Stuhr Flonja Kodheli a donare prestigio ad un film crudo, senza lieto fine proprio perché chiamato a rappresentare uno spaccato della società odierna che di lieto non ha nulla.

Al centro di tutto troviamo Franco e Guido: il film ci permette sin da subito di comprendere le tante differenze che intercorrono tra i due. Franco si presenta come un uomo elegante e spavaldo, abituato all’agio e al benessere, padre di due figli e ben sicuro di se stesso. Guido lo vediamo come l’ultimo tra gli ultimi, senza speranze e totalmente disilluso dalla vita. Verrebbe dunque da chiedersi che cosa, nel corso della loro esistenza, li porterà ad incontrarsi. Lo scopriamo ben presto: i loro percorsi di vita si incrociano in ambito professionale, quando Guido si ritrova a dover considerare la sua ultima spiaggia, ovvero un lavoro che non potrebbe essere più distante dai suoi ideali e dalla sua personalità. Attraverso un affiancamento con Franco, imparerà a recuperare i crediti della gente in maniera tutt’altro che leale.

In fondo non può fare altrimenti e non passerà molto tempo prima che Guido si trasformi in una brutta copia di Franco: quest’ultimo, infatti, seppur porti avanti un’attività di certo non nobile, svolge tutto con convinzione e senza ripensamenti, mentre Guido vive un’eterna lotta con se stesso, divenendo un medio ricuperatore di crediti ed un medio uomo senza una propria personalità. Ne paga così le conseguenze sotto ogni ambito, lavorativo e affettivo, tornando ben presto ad essere un “morto in vita” che dovrà per lungo tempo (se non per sempre) fare i conti con i sensi di colpa. Franco, dal canto suo, porterà avanti il patto con se stesso, ovvero quello di non lasciarsi coinvolgere troppo dalle vicende professionali ma, al tempo stesso, non rinuncerà a tentare di purificarsi costantemente in chiesa, attraverso numerosi e non molto credibili confessionali.

Solo per uno dei due sembra esistere il classico senso del dovere del “non fare agli altri ciò che vorresti non venisse fatto a te”. Il talento ormai consacrato di Marco Giallini dona un tocco di ilarità a questo dramma targato Netflix, riuscendo a spezzare la tensione emotiva che cresce costantemente scena dopo scena. Protagonista del film è però la metamorfosi di Guido: lo vediamo cambiare, poi tornare in sé, salvo poi crollare di nuovo nel momento in cui inizia a stringere tra le mani soldi sporchi di disperazione.

Rimetti a Noi i Nostri Debiti Netflix 2018

La scena che consideriamo vincente all’interno di Rimetti a noi i nostri debiti, non comprende però nessuno dei due attori: ci riferiamo infatti al momento in cui il regista concentra il proprio occhio su Rina, la barista di cui Guido è innamorato. L’uomo, in preda al panico, sceglie di confessarsi con la donna e, pur non avendo la possibilità di ascoltare in maniera diretta le sue parole, riusciamo a vedere come queste arrivino a cambiare l’espressione sul volto di lei. In piedi, dietro al bancone del bar, aveva conosciuto un uomo onesto, mentre adesso si trova di fronte un vigliacco. Insomma, utilizzando il titolo di una canzone italiana, in quel momento Rina avrà pensato “Eri come l’oro, ora sei come loro“.

Come dicevamo all’inizio, il film non vuole soltanto intrattenere il pubblico ma donargli un ulteriore punto di vista relativo a ciò che avviene nella società odierna. Esiste gente furba, decisa a non rispettare i propri impegni finanziari, ma esiste soprattutto tanta gente disperata che realmente non ha nulla. Alla fine, a farne tutte le spese, è sempre quest’ultimo gruppo di persone ed il film non rinuncia a ricordarcelo. La storia si sviluppa attraverso un crescendo emotivo che, una volta toccato il punto più alto, scende inesorabilmente mettendoci addosso un senso di inadeguatezza per ciò che vediamo accadere sullo schermo.

Insomma, complessivamente Rimetti a noi i nostri debiti piace e convince. Probabilmente non ci saremmo aspettati che fosse proprio questo il primo film italiano targato Netflix e sarà dunque curioso sapere come procederà la sua avventura all’interno del catalogo streaming. La speranza è che il doppiaggio non tolga valore all’interpretazione degli attori, tra i maggiori talenti che il cinema italiano possa vantare da diversi anni ad oggi.

Punto Netflix Italia

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