Ryan Murphy: il genio rivoluzionario delle serie tv compie 52 anni

Ryan Murphy

A tutti noi, almeno una volta nella vita, sarà capitato di vedere una serie tv di Ryan Murphy. Il regista compie oggi 52 anni: riviviamo la sua ascesa.

Da Glee a Feud: l’universo multistilistico di Ryan Murphy

Il mondo delle serie tv è in costante cambiamento. Negli ultimi dieci anni abbiamo visto nascere ogni tipo di prodotto seriale, in un panorama internazionale che è andato man mano ad affollarsi. Mettendo da parte le serie tv delle piattaforme on demand, tra i titoli che hanno maggiormente conquistato il grande pubblico, ricordiamo Glee e American Horror Story. Queste sono soltanto due tra le opere televisive nate dalla mente di Ryan Murphy. Il regista e sceneggiatore statunitense compie 52 anni e, per l’occasione, vogliamo ripercorrere la strada che lo ha portato ad essere considerato come una delle personalità più importanti del panorama internazionale.

A giudicare dal carattere delle sue opere, risulterebbe difficile immaginare Ryan Murphy a contatto con un ambiente profondamente cattolico. Questo è invece il contesto nel quale è cresciuto, prima in famiglia e poi nella scuola dove ha conseguito il diploma. Per il suo esordio sul piccolo schermo dobbiamo tornare alla fine degli anni ’90 quando cioè prendeva vita la serie tv Popular. Il vero successo, però, è arrivato qualche anno dopo. Esattamente nel 2003 veniva trasmesso il primo episodio di Nip/Tuck, serie che portò Ryan Murphy a vincere un Emmy come Miglior Trucco ed un Golden Globe come Miglior Serie Drammatica.

Nip/Tuck ha più volte scaturito lo scontento della critica con contenuti considerati come troppo “scabrosi”. La serie si concluse con il 100esimo episodio, le cui riprese non videro la presenza di Ryan Murphy sul set. Lo sceneggiatore era infatti impegnato con lo sviluppo di una delle opere che, nel giro di pochi anni, lo avrebbe consacrato a livello mondiale.

Don’t Stop Believing: il successo internazionale

Parallelamente all’esperienza di Nip/Tuck, Ryan Murphy ruppe il ghiaccio con l’universo cinematografico. Risale infatti al 2006 Correndo con le forbici in mano, film che vedeva protagoniste, tra gli altri nomi, Evan Rachel Wood e Annette Bening. Uno dei maggiori successi del regista arrivò però nel 2009. Ci riferiamo a Glee, serie tv che nel giro di circa sei anni divenne un vero e proprio fenomeno televisivo.

Will Schuester, Rachel Berry, Finn Hudson e Kurt Hummel sono solo alcuni dei personaggi intorno ai quali si sono sviluppate le storie, le emozioni e le relazioni sociali che hanno tenuto incollate al piccolo schermo milioni di persone. Un successo planetario conclusosi nel 2015, dopo aver ottenuto una marea di riconoscimenti e dopo aver affrontato la prematura scomparsa di Cary Monteith, tra gli attori più amati dello show.

Il ritorno al cinema e le “american stories”

Rispetto al suo esordio sul grande schermo, la seconda esperienza cinematografica di Ryan Murphy è stata di certo più fortunata. Era il 2010 e nelle sale internazionali arrivava Mangia, Prega, Ama, film basato sull’omonimo libro autobiografico di Elizabeth Gilbert. Un vero e proprio inno alla libertà individuale, quella stessa libertà che, negli anni seguenti, spinse il regista a raccontare gli incubi e i delitti della “sua” America.

Il 2011 è l’anno nel quale il grande pubblico arriva a conoscere per la prima volta l’universo di American Horror Story. Un gruppo di attori, nei quali spiccava il nome di Jessica Lange, ha appassionato milioni di persone fino ad oggi, a tal punto da richiamare l’attenzione di grandissimi interpreti che han scelto di prendere parte allo show. Tra case stregate, manicomi religiosi, circo degli orrori e via dicendo, Ryan Murphy ha diretto star del calibro di Kathy Bathes e Lady Gaga.

American Horror Story ha lanciato sul panorama internazionale una delle attrici più apprezzate del momento, Sarah Paulson. Divenuta una vera e propria musa del regista, la Paulson è stata scelta anche come protagonista di American Crime Story: Il caso O.J. Simpson. La prima stagione della serie tv ha ottenuto una lunga serie di riconoscimenti, dando vita ad un ciclo seriale senza precedenti.

Il “flop” di Scream Queens e il “boom” di Feud

Nel frattempo, Ryan Murphy ha diretto una serie tv che ha saputo conquistare più le giovani generazioni che la critica, finendo per essere chiusa dopo sole due stagioni. Ci riferiamo a Scream Queens, show che portò al cospetto del regista un giovanissimo cast, tra cui spiccavano Emma Roberts, Lea Michele e Billie Lourd, figlia dell’indimenticabile Carrie Fisher.

E mentre cresce l’attesa per la seconda stagione, quella cioè incentrata sull’omicidio di Gianni Versace, Ryan Murphy raccoglie gli applausi (ed i premi) per un’altra sua opera: Feud.

Ne abbiamo parlato negli scorsi mesi, quando cioè la serie tv approdava per la prima volta sul piccolo schermo. Protagoniste della prima stagione sono state due straordinarie star di Hollywood, Jessica Lange e Susan Sarandon. Con il loro sconfinato talento, le due han ridato vita alla storica rivalità tra le dive Bette Davis e Joan Crawford.

Insomma, una lunga serie di successi televisivi a cui presto si aggiungerà anche 9-1-1, la nuova opera nata dalla mente di Ryan Murphy. Vi lasciamo proprio con il primo trailer della serie tv, rinnovando gli auguri al regista statunitense che compie oggi 52 anni:

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Patrizia Monaco

Amante della bella musica, della buona politica e dell'impegno sociale, continua giorno dopo giorno a coltivare la propria passione per il cinema, muovendosi tra i più svariati ambiti della comunicazione. Affronta le indecisioni della vita chiedendosi "Cosa farebbe Ellen Ripley?", sicura così di non sbagliare mai.

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