Saremo giovani e bellissimi: la regista Letizia Lamartire debutta a Venezia

Saremo giovani e bellissimi-2018

Poche ore fa, alla 33esima Settimana internazionale della critica, sezione parallela alla storica mostra d’arte cinematografica a Venezia, è stata avviata la proiezione del film italiano “Saremo giovani e bellissimi” un musical esistenziale, diretto dalla regista Letizia Lamartire.

Saremo giovani e bellissimi: un film a metà tra musical e dramma esistenziale

Quest’anno, nel contesto del variegato ed eclettico programma proposto per la Settimana internazionale della critica di Venezia, con film che vanno dal fantasy all’horror, per arrivare al documentario e alla commedia surreale francese, è presente anche l’unica pellicola italiana, diretta dall’appena trentenne Letizia Lamartire, la cui proiezione è stata avviata proprio nelle scorse ore.

Della regista Lamartire i più puntigliosi ricorderanno probabilmente il cortometraggio Piccole italiane, presentato l’anno scorso alla medesima sezione, in cui veniva narrata la storia di una giovane antifascista in lotta contro le angherie del ventennio.

Nel corto, il tema storico veniva affrontato dalla regista con una semplicità quasi toccante, smorzando la dura drammaticità dell’argomento mediante un linguaggio che, seppur permeato dalle inevitabili derive tragiche, sapeva far riflettere dispiegando momenti di semplice e cristallina ironia.

Quest’anno, Letizia Lamartire esordisce decisa, presentando alla critica un elaborato e sperimentale lungometraggio dal titolo Saremo giovani e bellissimi. Nello spirito del suo primo corto, la regista torna a protendere la sua lente su temi squisitamente idealistici, proiettandoli, però, non più sul destino storico di una nazione che si riverbera sull’individuo, ma sul diverso, e non meno importante, argomento del conflitto tra passioni e libertà artistica, e i vincoli duri dell’esistenza umana.

Attraverso la forma originale di una pellicola a metà tra musical e dramma interiore, in Saremo giovani e bellissimi, la Lamartire analizza il rapporto torbido tra una ex popstar anni ’90, Isabella, logorata da una crisi artistico esistenziale, e il giovane figlio Bruno, introverso e taciturno, forte di un carattere stabile e decisamente più maturo.

Tra i veli torbidi di questa relazione, la regista ci mostra, in filigrana, un malinconico e morboso amore familiare nel quale le dinamiche tradizionali si invertono: il figlio si ritrova a fare da modello di riferimento a una madre che ha smarrito per sempre la propria identità; costretto ad accudirla con ogni riguardo e premura.

Il legame estremo e simbiotico di questa relazione subirà una scossa, e una relativa destabilizzazione, in virtù dell’arrivo della giovane e ispirata rockstar Arianna, che riuscirà a far breccia nel cuore di Bruno.

Presentato il giorno dopo l’arrivo della popstar Lady Gaga, giunta al Palazzo del cinema a promuovere il film A star is born, è impossibile che i più maliziosi non scorgano, anche solo vagamente, una curiosa somiglianza nella trama di queste due opere presentate a Venezia, tese entrambe a esprimere la maturazione e la dissoluzione dell’individuo attraverso la musica. Nelle visioni proposte in queste due pellicole, l’ispirazione musicale pare quasi essere un dono che investe i più giovani e lascia, senza speranza, le star più datate.

Tuttavia, se c’è da riconoscere un’oggettiva innovazione e sperimentazione linguistica nella regia del film Saremo giovani e bellissimi, tale da poter dare forse una scossa rivoluzionaria al cinema mostrano, bisogna ammettere anche il fatto evidente che la regista Letizia Lamartire non si trovi perfettamente a suo agio nel modulare e calibrare, in modo armonico, i due elementi costituiti dal dramma e dal musical, alternando poche canzoni significative, inserite in maniera oltremodo avulsa, a una trama e a dei dialoghi del tutto banali e stereotipati. Un aspetto, questo, che ha fatto vacillare non poco il giudizio della critica.

Il film è prodotto dalla CSC Centro sperimentale di cinematografia di Roma in collaborazione con Rai cinema e vede, nel suo cast, gli attori Barbara Bobulova e Alessandro Piavani.

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