Saw – La saga: quale film preferite dal capostipite al capitolo finale?

Saw l'enigmista saga

Salve, voglio fare un gioco con voi… Scegliete! Vivere o morire? Fate la vostra scelta… Chi non apprezza il dono della vita, non merita di vivere. La consapevolezza della morte cambia tutto: se io ti dicessi qual è esattamente il giorno e l’ora della tua morte, la tua visione della vita cambierebbe completamente… Voi credete che con la mia morte il gioco sia finito, ma vi sbagliate… Il gioco è appena cominciato…  Per vivere devi seguire le regole… Sono l’uomo che avete chiamato Saw. Il tuo dovere è quello di arrestarmi. Ma io so chi sei, e so quello che hai fatto…“.

La nascita di Saw e del personaggio di John Kramer alias Jigsaw

Era il 2004 e un regista esordiente che rispondeva al nome di James Wan, aveva pensato bene di creare una figura, un’icona horror cinematografica capace di sconvolgere, sotto ogni raccapricciante aspetto, il panorama filmico del periodo. Secondo questo giovane e promettente cineasta, il mondo pauroso della settima arte aveva un disperato bisogno di un nuovo serial killer, di una mente folle ma dalla sottile e acuta genialità, in grado di incollare alla poltrona con le sue spettacolari uccisioni più spettatori possibili. Ed è proprio per questo motivo che nacque il personaggio di John Kramer (Tobin Bell), meglio conosciuto come Jigsaw, che contribuì fortemente al successo della pellicola intitolata Saw – L’enigmista, primo capitolo di un fortunato franchise con gli attori Cary Elwes, Danny Glover e Shawnee Smith, che comparirà anche in alcune delle peripezie successive.

La trama generale di Saw e il suo significato intrinseco

In tutti gli otto thriller-horror movies di Saw, la trama è semplice, in quanto agisce nell’ombra una sorta di inquietante burattinaio che, sotto le sembianze di un pupazzo di chiara reminiscenza argentiana, rapisce un gruppo di persone all’apparenza senza un preciso collegamento fra di loro, per poi imprigionarle in una stanza con lo scopo di giocarci insieme fino al compimento del loro tragico destino. Distruggendole psicologicamente, moralmente e fisicamente, il carnefice porta avanti il suo progetto di morte con estrema meticolosità, adottando qualsiasi tipo di micidiale arma devastante. Votato a sterminarli tutti, se non riescono a rispettare le regole del suo gioco al massacro, Jigsaw promette ad ognuno la salvezza, ma dovranno essere disposti a sacrificare la vita di una delle altre potenziali vittime.

Da qui, ecco che entriamo nell’intricato labirinto del cervello malato di John Kramer, peraltro devastato realmente da un tumore che lo sta uccidendo. A parer suo, ognuna delle persone rapite non apprezza o non sa apprezzare pienamente la propria vita, non capisce che la vita è preziosa, soprattutto quando viene minata da un male incurabile esattamente come il suo. Infine, concludiamo il nostro excursus storico su Saw, ricordando il capitolo conclusivo denominato Saw Legacy (2017) dei registi Michael e Peter Spierig.

Trailer dei capitoli più coinvolgenti di Saw

E voi quale film della saga di Saw prediligete di più? Coraggio, fatevi avanti… Giochiamo un po’…

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