Sofia Coppola sul perchè ha abbandonato il film live action La Sirenetta

Sofia Coppola

In una intervista la regista Sofia Coppola ha parlato di diversi argomenti tra cui il progetto abbandonato de La Sirenetta della Disney.

Sofia Coppola su La Sirenetta, le serie televisive e le accuse di razzismo

Come sapete, negli ultimi anni la Disney sta portando avanti una operazione commerciale di adattamento in live action dei propri classici. Si va da Cenerentola a La Bella e la Bestia, passando per Il Libro della Giungla, Alice in Wonderland e Maleficent. Attualmente sono invece in lavorazione Aladdin, Dumbo e Il Re Leone.

In molti casi questi lungometraggi sono stati affidati a registi affermati, se non addirittura autori, del calibro di Kenneth Branagh, Tim Burton, Jon Favreau e Guy Ritchie.

Lo stesso stava per accadere con La Sirenetta, il cui film doveva essere diretto dalla regista del recente L’inganno: Sofia Coppola. La figlia del grande Francis ha tuttavia lasciato l’incarico perché si è resa presto conto che questo tipo di progetti è troppo orientato verso il “business” e il suo sarebbe stato un mero “ingaggio”. Molto denaro viene speso per la realizzazione e quindi altrettante sono le persone da accontentare, con una conseguente perdita di libertà creativa. La Coppola è invece abituata ad avere il pieno controllo e a fare le cose a modo suo.

La cineasta ha anche avuto modo di parlare del proprio disinteresse per la regia di una serie tv. Anche se il piccolo schermo sta conoscendo un periodo decisamente florido, lei preferisce prodotti più brevi e diretti, come i film.

Infine ha toccato anche la questione razzismo. Recentemente sono piovute diverse critiche sulla sua decisione di eliminare l’unico personaggio di colore dal remake de La notte brava del soldato Jonathan. Inizialmente la regista non si è preoccupata più di tanto della questione, dichiarando poi che la stessa stava assumendo proporzioni esagerate…

Voi cosa ne pensate dei vari argomenti?

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