Song to Song, recensione film: conoscere il proprio io attraverso la musica

Song to Song Film 2017

Arriva al cinema Song to Song, l’ultimo film di Terrence Malick con Michael Fassbender, Ryan Gosling, Rooney Mara e Natalie Portman. Ecco la recensione della pellicola.

Song to song: la ricerca di se stessi attraverso la scoperta dell’altro in musica

Song to Song, l’ultimo film di Terrence Malick, presenta un cast da leccarsi i baffi: Michael Fassbender, Ryan Gosling, Rooney Mara e Natalie Portman; nel  comparto attoriale figurano, però, anche Cate Blanchett, Val Kilmer e diversi artisti celeberrimi del panorama musicale internazionale, tra cui Patti Smith, Iggy Pop, Anthony Kiedis, Michael Peter Balzary, John Lydon, Florence Welch e Chad Smith; prodotto da Leone Film Group e Adler Entertainment, sarà distribuito nelle sale da Lucky Red.

BV (Ryan Gosling) è un musicista che sta rapidamente raggiungendo il successo; sulla sua strada incontra Faye (Rooney Mara), una giovane ragazza che sogna anche lei di far diventare la musica il suo mestiere. Tra loro due si insinua la figura di Cook (Michael Fassbender), il produttore musicale che sta curando la carriera di BV, prende sotto la sua ala anche Faye, ma il loro rapporto si fa sempre più ambiguo e malsano, oltre che scorretto nei confronti di BV. Nella vita di Cook entrerà Rhonda (Natalie Portman), una cameriera in crisi non solo economica, ma soprattutto esistenziale che catturerà nelle sue spire all’inizio solo per avere qualcuno da cui ricevere e a cui prestare attenzioni, per poi accorgersi che il loro rapporto si sta trasformando in ben altro.

Song to Song è la fotografia in movimento di quattro personaggi, delle loro vite audaci e instabili, del loro cammino vitale incespicante; è la storia di una giovane donna, Faye, che vuole essere prima di tutto libera e che cerca di trovare se stessa e la propria strada tentando disperatamente di conoscersi attraverso la musica e BV, l’uomo per cui non sa quali sentimenti esattamente provi fin quando, grazie ai suoi comportamenti, lo perde arrivando a comprendere che essere liberi non significa necessariamente essere soli e che stare con qualcuno non implica perdere la propria indipendenza, ma semplicemente condividerla rivedendo i propri parametri.

BV è un uomo che ha trovato nella musica il suo motivo di esistere, il mezzo attraverso cui dare voce al proprio io, si è trasferito ad Austin per cercare successo e l’ha ottenuto; quando incontra Faye ne è fin da subito attratto e tutto ciò che desidera è stare con lei senza porle condizioni, senza chiederle sincerità né lealtà, ma si accorgerà che ciò non è possibile, che questa situazione lo sta logorando. Cook è un produttore musicale senza scrupoli che spinge la sua vita al limite e coinvolge nella sua distorta percezione della realtà tutti coloro che gli gravitano attorno: “Cook crede di poter vivere al di sopra della legge e senza alcuna inibizione. C’è il vuoto dentro di lui, in un certo senso era come dover interpretare un fantasma. […] Si diverte a sedurre le persone che fanno parte del suo mondo.

È come se volesse che gli altri lo accompagnassero lungo il suo viaggio verso la depravazione” afferma Michael Fassbender. Quando Cook vede che non ha più potere su Faye, poiché lei ha scelto BV e non vuole più saperne dei suoi giochi al massacro, sceglie di andare avanti concentrando il suo interesse su Rhonda, una cameriera senza soldi né prospettive, ex maestra d’asilo che sta vivendo il momento più difficile della sua vita. Rhonda diventa l’inconsapevole preda della bramosia e della contorta mente di Cook, crede di aver trovato il suo salvatore, l’uomo che potrà prendersi cura di lei, ma sarà proprio lui a trascinarla verso l’abisso.

Quattro tra gli attori più apprezzati degli ultimi anni sono gli interpreti di questo film che conferma Malick come maestro nell’indagare i sentimenti mettendo al centro le crisi esistenziali, le incertezze e i profondi dilemmi interiori dell’uomo contemporaneo. In Song to Song, inoltre, il protagonista aggiunto è la musica che fa da collante per il quartetto accompagnandolo in ogni loro gesto.

Da sottolineare il ruolo di Patti Smit che, come spiega Sarah Green, cambia la vita di Faye quando la incontra; “le scene in cui recita insieme a Rooney Mara riassumo l’idea alla base del film” ha dichiarato la produttrice. “Patti diventa un mentore, una sorta di guida per Faye, perché rappresenta colei che riesce a conciliare la carriera di artista/guerriera con la capacità di provare amore e di avere delle relazioni profonde” afferma Lauren Mikus, supervisore delle musiche.

Si avverte la mano esperta e delicata del direttore della fotografia Emmanuel Lubezki, già premiato dall’Academy Award per Gravity, Birdman e The Revenant, che riesce a dare allo spettatore la sensazione di trovarsi la fianco dei personaggi, di essere presente durante i loro deliri e i loro smarrimenti, di assaporare la bellezza dei paesaggi di Austin con una luce naturale che sembra quasi non essere tale per la maestosità con cui risulta sul grande schermo. Lubezki fa provare allo spettatore la sensazione di essere vicino allo sfiorare i corpi e le mani, sul dettaglio di queste in particolare insiste e si sofferma con particolare predilezione.

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