Sotto la pelle del lupo: la recensione del film disponibile su Netflix

Sotto la pelle del lupo Netflix 2018

Sotto la pelle del lupo, disponibile su Netflix dal 6 luglio, è un film scritto e diretto da Samu Fuentes, con Mario Casas, Irene Escolar, Ruth Diaz, Kandido Uranga e Josean Bengoetxea.

Sotto la pelle del lupo spinge gli spettatori verso una domanda ben precisa

Cosa c’è sotto la pelle del lupo? Questa è la domanda che si pone il regista di fronte a questo film. Nella storia il lupo è impersonato da un uomo crudo, brutale, quasi primitivo, che confida nei muscoli piuttosto che nell’intelletto. Un cacciatore solitario che non ha bisogno di nessuno se non di sé stesso. Mario Casas (protagonista) ci spiega qual è esattamente il lavoro dell’attore, che non è recitare ma interpretare. I suoi gesti e i suoi sguardi comunicano, seppur privi di parole.

I dialoghi minimali lasciano spazio ai rumori della natura che siano quelli del vento che accarezza le montagne che fanno da cornice mostrando riprese aeree mozzafiato, che siano gli ululati dei lupi che ci accompagnano fino alla fine, oppure, i lamenti di un uomo sofferente.

Martinon (Mario Casas) vive sulle alte montagne, immerso nella natura selvaggia. La sua routine è però destinata a cambiare quando entra nella sua vita una donna, acquistata per denaro dal padre di quest’ultima, per tenergli compagnia. 

L’isolamento viene sconvolto e nulla sarà più come prima, ma è destinato a scoprire che l’amore non si può comprare.

Il protagonista scopre che l’essere umano non è nato per vivere in solitudine, ma per natura sopravvive solo se in branco.  

Martinon ci rivela negli ultimi minuti di questa pellicola, che cosa c’è sotto la pelle del lupo: nient’altro che un uomo fatto di amore, odio, inganno e perdono.

È encomiabile come il film riesca a tenere il ritmo, anche se lento, nonostante sia quasi privo di dialoghi, (a tal punto che la prima battuta arriva dopo 18 minuti dall’inizio del film) probabilmente perché la natura in cui è immerso lo spettatore parla già da sé. Tuttavia si regge in piedi grazie ai punti di svolta che però non sono, soprattutto nella parte centrale, riempiti in maniera omogenea.

Sotto la pelle del lupo ricorda, per alcuni aspetti, il duello tra uomo e natura già visto in Revenant anche se in maniera più contemplativa e sicuramente meno adrenalinica. 

Il regista si sofferma poco sull’evoluzione del personaggio, ben caratterizzato all’inizio. Capiamo il suo cambiamento, comprendiamo cosa accade dentro di lui ma le immagini dovrebbero mostrare di più. Siamo di fronte ad un uomo che cresce e mette in discussione sé stesso ma non lo vediamo.

Sotto la pelle del lupo Netflix 2018

Mario Casas mette tutto nel suo personaggio, descrive il ritratto dell’animo umano che deve fare i conti con due differenti tipi di nature: La natura selvaggia, spietata e dura, che non perdona e la natura umana, una realtà che per quanto si cerchi di ignorarla, prima o poi arriva un momento della vita in cui bisogna accettarla.

Sotto la pelle del lupo non è un film perfetto, ma come ho detto in principio, se il regista si è posto la domanda: Che cosa c’è sotto la pelle del lupo? Lo spettatore è qui invitato a chiedersi: Che cosa c’è dentro di noi?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Ti potrebbe piacere anche..

News categoria
Leggi ancora

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi