Stan Lee non se la passa benissimo: ecco il comunicato sulle sue condizioni

Stan Lee 2018

Stan Lee sembra essere appena uscito da una situazione non facile, e ci ha tenuto a farlo sapere ai suoi fan attraverso un comunicato.

Stan Lee rilascia un comunicato in cui dichiara di essere stato manipolato da un presunto agente

Stan Lee, storico fondatore della Marvel, ha rilasciato un comunicato ufficiale, tramite i suoi assistenti, in cui ha dichiarato di aver attraversato un momento non facile. Sembra infatti che il responsabile di questa situazione sia un certo Morgan. Vediamo le sue parole nel dettaglio.

“Salve a tutti. Sono tornato a casa con mia figlia JC. Non potrei essere più felice. Sono grato di poterla vedere e parlarci quotidianamente. Il mio rapporto con mia figlia non potrebbe essere migliore. Ma, per diversi mesi, sono stato accecato da un mio ex-collaboratore, Keya Morgan (o qualunque sia il suo vero nome). Lui mi ha ripetutamente mentito riguardo ai miei amici e la mia famiglia mentre prendeva possesso della mia vita. Mi ha convinto di odiare mia figlia, e altri, nonostante questi stessero tentando di proteggermi. Secondo il mio parere, dal febbraio al giugno 2018 sono stato soggetto a una sorta di prigionia.

Morgan ha lentamente e metodicamente interferito nei rapporti con dottori, avvocati, contabili e, soprattutto, la mia unica figlia JC. Durante questo periodo, Morgan mi avrebbe continuamente fatto il lavaggio del cervello con false informazioni sulle persone che stavano tentando di proteggermi da lui. Ho iniziato a credere a qualunque cosa dicesse e, alla fine, sono caduto sotto il suo controllo. Ora so che Morgan ha mentito riguardo alle sue qualifiche, i suoi raggiungimenti e le sue connessioni, e ha ripetutamente mentito agli amici che cercavano di contattarmi.

Capisco che mi ha usato soltanto per legittimare se stesso. Nonostante le sue dichiarazioni, non ho mai co-creato nulla con Morgan. Comprendo ora da svariate testimonianze che, durante questo periodo, Morgan ha drasticamente ridotto le mie interazioni con mia figlia, gli avvocati, le infermiere e altri assistenti a cui mi ero affidato per mansioni quotidiane. A mia insaputa, le persone che potevano entrare in casa mia sono state minacciate con cause civili e false segnalazioni alla polizia da Morgan in caso mi avessero permesso di parlare a mia figlia o ad altri consiglieri. Morgan ha perfino intentato una causa a mio nome che non ho mai autorizzato. Senza il mio consenso, Morgan ha registrato e ripreso con il suo telefono molte conversazioni personali. Rimpiango ci siano state delle registrazioni video distribuite da Morgan senza la mia autorizzazione che ora disconosco in ogni aspetto.

Le dichiarazioni espresse in quei video erano false ed erano il risultato della mia sensazione di prigionia e della mia ritrosia a ribellarmi a Morgan. Morgan mi ha istruito a registrare quelle dichiarazioni in “video da ostaggio” su mia figlia, i suoi avvocati e altri nel tentativo di spaventarli e disincentivarli a comunicare con me. Sono soprattutto arrabbiato per i continui tentativi di Morgan di allontanarmi da mia figlia. Quando lei e i suoi avvocati hanno cercato di aiutarmi dopo aver scoperto che Morgan mi stava derubando, Morgan ha inscenato ulteriori dichiarazioni fasulle da farmi leggere a voce alta, allo scopo di minacciarli ulteriormente. Le minacce di Morgan di diffondere pubblicamente questi video sono semplicemente un’azione vendicativa verso JC e il signor Schenck per aver rivelato la sua disonestà e la sua turpitudine morale. Vi chiedo di non prestare attenzione a quei video o a qualunque cosa Morgan dica di me… O di qualsiasi argomento.

Apprendo solo ora che Morgan ha rubato centinaia di migliaia di dollari alla mia famiglia e ha sottratto diversi oggetti personali da casa mia. Ringrazio mia figlia JC e il signor Schenck per il lavoro svolto con le forze dell’ordine e per avermi liberato dalla tela di controllo di Morgan. Dopo quasi tre mesi di controllo, Morgan mi ha costretto a riscuotere il mio portafoglio di azioni. Poi, alla mezzanotte dell’8 giugno 2018, contrariamente agli avvertimenti del signor Schenck, Morgan e sua madre mi hanno prelevato dalla casa in cui abito da quarant’anni e mi hanno portato in un non precisato appartamento senza avvertire mia figlia. Chiaramente, la cosa non stava andando nella giusta direzione.

Morgan ha specificamente dichiarato a vari testimoni che questo gesto era stato compiuto per limitare ulteriormente le possibilità di mia figlia di comunicare con me. Alcuni giorni dopo il trasferimento, la polizia ha arrestato Morgan e io sono tornato a casa. Morgan è ora fuori dalla vita della mia famiglia. E io sono a casa. Sono con mia figlia… la mia Avenger. Questa parte è importante e voglio che tutti la ascoltiate… come io e la mia defunta moglie abbiamo detto alla polizia di Los Angeles, ai servizi sociali e a chiunque volesse ascoltare la verità: mia figlia JC Lee non ha mai abusato di me o di mia moglie in alcun modo, mai assalito me o mia moglie fisicamente o in altre maniere.

Qualsiasi dichiarazione che dica il contrario è una bugia inventata da Morgan o da altri che negli anni hanno cercato di prendere controllo di me e distanziarmi da mia figlia e dai miei consiglieri. Amo JC e mi preoccupo per lei. Mi scuso con chiunque sia stato coinvolto nei “video da ostaggio” distribuiti senza il mio consenso. Sono basati su bugie. Questi video al momento sono (ancora) utilizzati da Morgan per continuare a spaventare me, la mia famiglia e i professionisti che mi proteggono da persone sconsiderate come Morgan. Considero il signor Schenck un amico della famiglia Lee.

Ogni parola di questo comunicato mi è stata letta a voce e queste parole rappresentano i miei pensieri e le opinioni riguardo ai miei travagli durante la prigionia sotto Morgan. Non sono in grado di leggere e il mio avvocato, il signor Freund, ha scritto questa dichiarazione basandosi sui fatti così come li ho compresi e come mi sono stati spiegati dai miei assistenti. Invito fortemente chiunque sospetti che i loro cari siano vittime di condizionamenti e siamo impossibilitati a parlare liberamente alla loro famiglia e ai loro amici, di essere vigili e non arrendersi… Anche quando le barriere del rapitore sembrano impenetrabili. Non bisogna mai perdere la speranza.

Ringrazio tutti per I loro auguri di quest’anno. Sono ansioso di continuare il mio lavoro nell’ambiente sereno, confortevole e pieno d’amore in cui sono e conto di vedervi tutti presto. Come dice mia figlia, «è tutto per amore». Quindi, io dico: «Torniamo all’amore».

Stan Lee.”

Insomma, noi ci auguriamo che le difficoltà di Stan Lee siano concluse definitivamente.

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