Stan & Ollie, recensione: l’altra “faccia” di Stanlio e Ollio regala risate e amarezza

Stan & Ollie film 2018 - 2019

Steve Coogan e John C. Reilly diventano Stanlio e Ollio nel film diretto da Jon S. Baird, Stan & Ollie, nelle sale italiane agli inizi del 2019.

Stan & Ollie non annoia e unisce gag irresistibili a momenti di profonda commozione

Quando la televisione non era così affollata di talk show, reality e programmi di cucina, riuscivano ancora a trovare spazio opere relative ad un’epoca che già in quei momenti sembrava (e in parte lo è) assai lontana. Sarà capitato a tutti, o quasi, di imbattersi in un film o uno sketch in bianco e nero, capace di trasmettere malinconia per un qualcosa che da troppo tempo non c’è più. Sarà quindi capitato, ad esempio, di farsi due risate con una gag di Stanlio e Ollio, il duo comico che fece la propria fortuna negli anni ’30 ma che, proprio grazie ai media, sono riusciti ad arrivare sino ai giorni nostri. Adesso di loro, in televisione, c’è sempre meno traccia ma fortunatamente ci ha pensato Jon S.Baird ha rispolverare i loro nomi e a portarli sul grande schermo con il film Stan & Ollie.

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film si regge e trova la propria forza su una semplicità assoluta che risulta evidente già dal titolo: Stan & Ollie, appunto. Niente fronzoli o sottotitoli di alcun genere: sono loro due i protagonisti assoluti dell’opera, sui quali viene posta una lente di ingrandimento chiamata ad evidenziare tutto quello che non è visibile in apparenza. Sì perché, nell’immaginario comune, un comico rimane allegro e divertente anche nel privato, senza considerare le difficoltà che vanno a intaccare la vita di qualsiasi essere umano, indipendentemente dal proprio ceto sociale. Questo non significa che nascondano un lato oscuro, anzi: Stan & Ollie riesce, fino alla fine, a rappresentare i suoi protagonisti come due uomini ricchi di umiltà e umanità, in scena così come lontano dai riflettori.

Non ci racconta da dove arrivano, accenna appena al loro momento di maggiore gloria (quando impazzavano anche i fenomeni Keaton e Chaplin), perché poi l’intero film ci catapulta alla partenza del tour britannico, arrivato soltanto nel 1953, a pochissimi anni di distanza dalla loro morte. Nonostante in Stan & Ollie compaiano anche le rispettive mogli dei due (da sottolineare soprattutto la riuscita del personaggio interpretato da Nina Arianda), alla fine ad emergere è un’unica, immensa storia d’amore: quella che ha legato a lungo Stan Laurel e Oliver Hardy. E come ogni storia d’amore che si rispetti, non sono di certo mancati momenti tremendamente difficili, di quelli che rischiano di mandare all’aria anni di sacrifici e successi.

Nella seconda parte del film, ad esempio, si percepisce l’esatto momento in cui si spezza il cuore di entrambi durante una dura discussione all’interno del teatro. Ma il modo in cui Stan guarda Ollie è tutto dire: il suo sguardo è palesemente pregno di stima e affetto per quell’uomo grande non solo fisicamente ma anche spiritualmente parlando, ed è proprio quella stima reciproca che gli permetterà di rialzarsi sempre e comunque, fedeli al principio del “The show must go on”.

Stan & Ollie film 2018 - 2019

Soltanto alla fine i due riusciranno a dichiarare a parole l’affetto reciproco, quasi fosse una cosa di poca importanza, poiché sino a quel momento la loro esistenza era stata costellata da piccoli gesti che già avevano detto tutto quello che c’era da dire. Infatti, nonostante nella prima parte del film si parli soprattutto dell’aspetto economico, dei guadagni che sono andati a scemare quando a prevalere non è stata l’arte ma il volere di produttori e compagnia bella, nella seconda parte, quando gli acciacchi e le disillusioni dell’età si faranno sentire sempre più, i due protagonisti diventeranno il bastone l’uno dell’altro. Da segnalare la curiosità secondo la quale Oliver Hardy morì con metà viso paralizzato, mentre Stan Laurel morì otto anni dopo con una paralisi che colpì l’altra metà del viso, quasi a simboleggiare un’ironia che ha accompagnato la loro amicizia e la loro vita sino alla fine.

“Rubare ai ricchi per dare ai poveri, chi può credere ad una cosa tanto assurda?” – “È il comunismo!”

Sin dalle prime scene, sembra di assistere in diretta alle gag di Oliver e Stan: soprattutto quest’ultimo rappresenta una vera e propria fabbrica di idee, tanto instancabile quanto spontaneo nello scrivere nuovo materiale per lui e per il suo eterno compagno di scena. Si ride tanto, anche perché si riesce a percepire la totale semplicità e spontaneità del materiale nato dalla mente dei due artisti, ma c’è anche posto per le lacrime: impossibile frenarle quando i due calano la maschera e mostrano tutte le proprie fragilità e debolezze. Definiti come i “Re della comicità”, sono stati dimenticati dall’industria hollywoodiana ma non dalla gente comune: i loro sketch rappresentano ricordi indelebili per gente di ogni età. Le divertenti immagini che li ritraggono, hanno riunito un’infinità di famiglie davanti al televisore e questo rappresenta il monito essenziale per spingerli a vivere pienamente la propria passione artistica finché il loro corpo glielo permette.

Straordinario il lavoro di trucco e interpretazione di Steve Coogan e John C. Reilly: la somiglianza con Stanlio e Ollio è davvero tanta, soprattutto nel caso dell’attore britannico (il più magro, per intenderci). Sin dai primi istanti si ha la sensazione di vedere i due attori originali e probabilmente anche per questo si arriva ben presto a provare un’estrema empatia nei loro confronti. Le mogli (Nina Arianda e Shirley Henderson) rappresentano una sorta di seconda coppia comica e non fanno altro che sostenere i rispettivi mariti: i discorsi tra le due riguardano esclusivamente i due protagonisti e in entrambi i casi emerge il loro totale senso di protezione nei loro confronti.

Stan & Ollie film 2018 - 2019

Anche qui, così come avvenuto in altri film o serie tv, Hollywood viene ritratta come una creatura spietata, una “mamma” ingrata che prima coccola i propri figli e li riempie di attenzioni, e poi li abbandona come fossero dei panni vecchi, voltando loro le spalle e assumendo un atteggiamento subìto da chissà quante star, finite per essere emarginate e dimenticate. Il film, grazie ad una sceneggiatura ben sviluppata e in grado di mantenere un perfetto equilibrio dall’inizio alla fine, potrà sicuramente dire la sua in ottica Oscar. La sensazione e la speranza è che venga in qualche modo premiata soprattutto l’interpretazione di Steve Coogan, un gigante in questa occasione.

Emotivamente parlando, dopo aver visto Stan & Ollie, ti rimane addosso una sensazione, ovvero quella che Stanlio e Ollio stiano ancora ballando insieme, in qualche parte del cosmo, lì dove non esiste età o tempo, dopo che qui hanno saputo conquistare il dono dell’eternità come solo i grandi artisti sanno fare .

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