Star Of The Week, Zoe Saldana: cinema, danza ed emancipazione per la protagonista dei Guardiani della Galassia 2

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L’ascesa nello showbiz di Zoe Saldana – nei cinema, con Guardiani della Galassia 2 – caratterizzata da autorevoli prese di posizione personali.

Zoe Saldana, un’interprete contraria ai compromessi: gli inizi e l’arrivo ai Guardiani della Galassia 2

Rinunciare alla propria integrità può diventare un qualcosa da scontare, in futuro, a caro prezzo. E le motivazioni che spingono a tale passo vanno costantemente soppesate senza mai rinunciare ad una lungimiranza interiore radicata nella sfera personale, quell’elemento identitario capace, a sua volta, di rappresentare l’essere di un singolo individuo influenzando rapporti, presenti o futuri, relativi a qualsivoglia ambito. La retorica di tale premessa non è fine a se stessa; anzi, riproporre determinati parametri valutativi consente a chiunque di slegarsi da direzioni imboccate, magari, in modo del tutto inconsapevole e di accentuare, al tempo stesso, quel “sentire” diverso che è alla base di ogni personalità fatta e finita.

Una pratica a cui Zoe Saldana ricorre frequentemente, vista e considerata la sconfinata lista di partecipazioni cinematografiche settorialmente trasversali nelle quali ha sempre infuso il suo carattere integro, contrario ai compromessi e alle ristrettezze di vedute che tanti addetti ai lavori continuano, colpevolmente, a manifestare. Quindi, checché se ne dica, l’attrice statunitense è dotata di una peculiarità preziosissima per destreggiarsi tra le insidie (presunte o tali) dei vari set, e lo dimostra soprattutto la costanza con cui si applica passando tranquillamente da un’arte all’altra.

 

Nata a Passaic, e cresciuta nel New Jersey da un padre dominicano e una madre portoricana, Zoe Saldana si è inserita nel mondo dello show business prendendo parte al serial Law & Order; di lì a poco, sono arrivati gli ingaggi per Il ritmo del successo e Crossroads (con Britney Spears), pellicole discutibili ma che non hanno impedito alla bella attrice mulatta di guadagnarsi la stima di Gore Verbinski e la conseguente partecipazione nella prima trilogia dei Pirati dei Caraibi.

Sebbene intervallato da qualche variazione sul tema, il contatto con il fantastico la seduce al punto tale da coinvolgerla in simil-kolossal come Star Trek di J.J. Abrams e Avatar di James Cameron (le cui riprese del sequel partiranno quest’estate ndr). E dopo qualche altra interpretazione in film tra il thriller, il drama e l’action – su tutti, The Losers, Colombiana, Blood Ties, e Il fuoco della vendetta – giunge la “chiamata alle armi” per entrare a far parte dei Guardiani della Galassia.

La Gamora di Zoe Saldana (presente, ovviamente, anche nei Guardiani della Galassia 2) è una componente rara di un team altrettanto unico in grado di dar credito ad una credibilità che i supereroi – in particolar modo, quelli mainstream – non riescono ad esternare fino in fondo. Permeati, talvolta, da un buonismo a dir poco stucchevole, questi personaggi partono, il più delle volte, con il freno a mano tirato; una consuetudine trita e ritrita, che però con Star-Lord, Drax, Groot e Rocket Raccoon non ha motivo di esistere, poiché il cuore e la volontà mostrati da veri e propri reietti del comicsverso vanno ben oltre la semplice apparenza benevola di cui tutti, o quasi, possono fare a meno.

Cinema, danza, emancipazione e molto altro ancora: il pensiero di Zoe Saldana

Sulla scorta di quanto detto poc’anzi, in merito all’originalità dei Guardiani targati Marvel, si possono affrontare una serie di considerazioni relative alla stessa Zoe Saldana, la quale ha attraversato il mondo dello spettacolo (e sta continuando a farlo) senza alcuna remore. Dalla danza al cinema, passando per la passione per gli animali, l’attrice americana ha fatto della schiettezza il suo principale cavallo di battaglia. E poco importa se questa prerogativa le ha precluso delle opportunità patinate o maggiormente in vista, perché l’essere fedeli a se stessi non può essere barattato con un mero bonifico milionario, tanto meno quando questo ha profonde radici discriminatorie.

L’emancipazione, a qualunque latitudine terrena o cosmica, è un ingrediente indispensabile per conoscere il vero ed intraprendere un sentiero indifferente alla proiezioni esterne. Unito, poi, ad carattere oggettivamente forte, il perseguimento della felicità diventa un obiettivo facilmente raggiungibile da condividere con la propria cerchia affettiva: chiedere a Marco Perego, e ai gemelli Cy Aridio e Bowie Ezio, per saperne di più.

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