Star Wars: Gli Ultimi Jedi, recensione: la saga torna a splendere con il nuovo film

Star Wars: Gli Ultimi Jedi 2017

Uscito nelle sale italiane in questi giorni, Star Wars: Gli Ultimi Jedi sta convincendo davvero tutti. Ecco la nostra recensione del nuovo film della saga.

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, la critica acclama il nuovo capito della saga

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano“, potremmo semicitare Rossini per fare riferimento a Star Wars: Gli Ultimi Jedi. L’ottavo capitolo della saga più amata di sempre è infatti arrivato in queste ore nelle sale italiane. Un’uscita preceduta da una spasmodica attesa, fatta di previsioni e pronostici relativi allo sviluppo della storia interspaziale.

Proprio quest’anno è ricorso il quarantesimo anniversario di Star Wars – Una Nuova Speranza, film che inaugurò la saga cinematografica creata da George Lucas. Il fascino di questa opera e di tutto ciò che da essa è derivato, non accenna a tramontare. Si prova anche una certa emozione a commentare quanto arrivato al cinema nella giornata di ieri. La stessa emozione che abbraccia ogni fan di Guerre Stellari quando sul grande schermo si ritrovano quegli attori che hanno fatto sognare intere generazioni, ed il dolby riempie la sala di musiche senza tempo.

Star Wars: Gli Ultimi Jedi riesce ad eguagliare le bellezze dei migliori capitoli della saga, strizzando l’occhio alla trilogia centrale che tanta meraviglia richiama nell’animo degli appassionati del genere. La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un vero e proprio anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova guardia, ovvero tra i vari Luke e Leia e new entry come Rey e Finn. Guerre Stellari conferma la propria capacità di abbracciare gli “ultimi”, spingendoli a cercare il proprio riscatto e diventare eroi anche solo per un giorno (in molti, anche in questo capitolo, sfidano la morte per la gloria e per i propri ideali).

La congiunzione perfetta tra vecchio e nuovo ordine

Nel veder tramontare i personaggi storici di Star Wars, la sottoscritta avrebbe già chiuso ogni rapporto con la saga, eppure la selezione dei nuovi interpreti risulta sempre più azzeccata. Daisy RidleyJohn Boyega e Oscar Isaac sono empatici, fanno sorridere, portano il pubblico a fare il tifo per loro e riescono a gestire in maniera impeccabile un ruolo importante come quello affidatogli. Adam Driver, dal canto suo, si conferma eccellente nel ruolo del villain. Talmente bravo nel saper alternare le proprie espressioni da spingere lo spettatore a non capire mai quale sia, all’interno del suo cuore, il confine esatto tra Lato Oscuro della Forza ed il Lato Luminoso.

Proprio la Forza torna al centro di tutto. L’esperienza di Mark Hamill e quindi di Luke Skywalker seminano perle di saggezza nel corso dell’intero film. Attraverso le sue parole capiremo quanto il vero potere si trovi nell’equilibrio: tra bene e male, tra vita e morte. Ed è proprio l’equilibrio l’aspetto vincente dell’opera. Star Wars: Gli Ultimi Jedi unisce infatti adrenaliniche scene d’azione a sequenze dal silenzio surreale, attimi di profonda drammaticità a momenti di humor (su tutti la svolta vegana di Chewbecca) tanto imprevedibili quanto apprezzabili. Si ride, ci si commuove e si rischia di saltare in piedi sulla poltrona del cinema, talmente tanto bene risulta organizzato il tutto.

Colpi di scena ce ne sono ma ciò che non può davvero lasciare indifferenti è la colonna sonora, in particolare gli ottoni che padroneggiano nelle scene cruciali di Star Wars: Gli Ultimi Jedi. Un tripudio di suoni e atmosfere straordinarie fanno sì che nel film si alterni un sonoro ed una fotografia a cui risulta davvero difficile trovare difetti.

“In memory of our princess Carrie Fisher”Star Wars: Gli Ultimi Jedi 2017

Rey conferma di essere l’eroina pronta a far tesoro del testimone passatole dall’indimenticabile Leia Organa. Proprio Carrie Fisher, impegnata qui nella sua ultima interpretazione, si presenta ricoperta da un velo di malinconia che, considerata la sua precoce dipartita, non può che far commuovere tutti coloro che almeno una volta nella vita si sono ritrovati ad amare la principessa Leia. A noi mancherà tantissimo ma siam sicuri che, basandosi sugli elementi vincenti sopracitati, la saga potrà avere una vita lunga e prosperosa. Magari tenendo in considerazione proprio la figlia di Carrie Fisher (Billie Lourd) che, in questo film, non stona affatto con le ambientazioni spaziali.

Ps: dimenticatevi gli occhioni dolci del Gatto con gli stivali: i Porg saranno le creaturine a cui giurerete amore eterno.

Star Wars: Gli Ultimi Jedi 2017

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Patrizia Monaco

Amante della bella musica, della buona politica e dell'impegno sociale, continua giorno dopo giorno a coltivare la propria passione per il cinema, muovendosi tra i più svariati ambiti della comunicazione. Affronta le indecisioni della vita chiedendosi "Cosa farebbe Ellen Ripley?", sicura così di non sbagliare mai.

1 thought on “Star Wars: Gli Ultimi Jedi, recensione: la saga torna a splendere con il nuovo film”

  1. Stupendo il film e le location!
    Orribili e insopportabili i Porg. Oltrettutto fatti malissimo, si vede troppo che sono finti. I peggiori personaggi di sempre

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