Stranger Things 2, commento sulla seconda stagione: a quando la terza?

Stranger Things 2

Riviviamo insieme la seconda stagione di Stranger Things. In molti, già in crisi d’astinenza, si chiedono: quando inizia la terza stagione su Netflix?

Stranger Things: bentornati nel Sottosopra!

Sono trascorsi ormai dieci giorni da quando Stranger Things ha fatto il proprio ritorno su Netflix. Mesi di intensa attesa, ripagati con pochi ma intensi episodi, di cui adesso andremo a parlare. Un breve piacere per occhi e cuore che però, ad oggi, lascia spazio ad una profonda astinenza. In moltissimi si chiedono, infatti, quanto bisognerà attendere per avere a disposizione la terza stagione della serie tv, tra le più amate degli ultimi anni.

Quello che abbiamo visto oltre un anno fa è stato qualcosa di stupefacente, per certi versi inaspettato se consideriamo che Netflix ha lanciato la serie tv nel cuore dell’estate, con una fiacca spinta promozionale. Un costante passaparola ha poi fatto il resto, portando Stranger Things nell’olimpo della serialità internazionale.

Ecco perché le aspettative per la seconda stagione hanno raggiunto livelli altissimi. Sono state ripagate? Per buona parte sì, per altre un po’ meno. Ma andiamo con ordine.

La serie tv ha ripreso la narrazione ad un anno di distanza da quanto accaduto nel finale della prima stagione di Stranger Things. Qui abbiamo ritrovato Dustin, Lucas e Mike, finalmente riunitesi al loro amico di sempre, Will. Le dinamiche scolastiche e adolescenziali non sono mancate, nel quale ha fatto il proprio ingresso la new entry Max, ragazzina che tenta invano di prendere il posto di Eleven. Quest’ultima ha di certo rappresentato uno dei punti vincenti della serie tv statunitense. Millie Bobbie Brown si candida ad essere tra i maggiori talenti cinematografici lanciati da una serie tv e nessuno si stupirebbe se la vedessimo presto vincere qualche riconoscimento internazionale.

Eleven una conferma, Will una gradita sorpresa

Nei nuovi episodi abbiamo visto Eleven con minor costanza, eppure è stata lei la protagonista di alcuni tra i momenti più belli della seconda stagione. Il pubblico richiede la sua presenza e si entusiasma nell’assistere alla sua crescita. Possiamo considerarla una ragazzina tradita dalle persone a cui più ha voluto bene, a cominciare da suo padre. Per anni le è stata nascosta la verità su sua madre, ed è proprio con la donna che Eleven dà vita ad uno dei momenti più emozionanti della serie tv. Nell’episodio 2×05, Dig Dug, arriva infatti a scoprire quanto accaduto alla sua nascita e il motivo per cui sua madre si ritrova, da quel momento, intrappolata in un loop senza fine.

Reagisce anche a questo, si sposta da sola per continuare a scoprire più cose di sé e, attraverso la conoscenza di sua “sorella”, raggiunge le più importanti consapevolezze, donando forza all’intera seconda stagione di Stranger Things. Insomma, l’opera firmata dai fratelli Duffer non può proprio fare a meno di Eleven.

Ma se la straordinarietà di Eleven, o meglio di Jane, è stata più che altro una conferma, quella di Will ha rappresentato una vera e propria sorpresa. Il personaggio interpretato da Noah Schnapp, ha ricoperto un ruolo centrale nella prima stagione di Stranger Things ma, dal punto di vista recitativo, abbiamo avuto ben poche prestazioni da commentare. Questa volta, invece, il giovane attore statunitense è stato al centro di tutti gli episodi della serie tv, dimostrando un talento interpretativo incredibile. Per questo lo consideriamo come il vero punto vincente di questo secondo ciclo di episodi.

Le aspettative sono state ripagate a metà

Ci aspettavamo un nemico ancor più grande e, effettivamente, il demogorgone ha rappresentato solo un tassello di un puzzle decisamente più inquietante. Il Sottosopra c’è, esiste, ed è davvero difficile da eliminare. Il collegamento di Will lo avevamo già previsto nelle scorse settimane ma quel che ha colpito maggiormente è stata la capacità degli autori di creare empatia tra il grande pubblico ed il giovane Will. In questo caso, come d’altronde per tutto il resto degli episodi, sono emersi numerosi omaggi ai cult cinematografici del passato, tra cui L’Esorcista.

E se lo scorso anno abbiamo individuato nella musica uno dei punti vincenti di Stranger Things, questa volta sono stati tantissimi i titoli anni ’80 che hanno arricchito la colonna sonora della serie tv. Impossibile non provare nostalgia nel veder ricostruiti, in maniera impeccabile, alcuni scenari e contesti tipici di quegli anni.

Tra i nuovi personaggi salviamo di certo Bob, interpretato da Sean Astin, l’indimenticabile Sam de Il Signore degli Anelli. Chi “bazzica” da anni nel mondo delle serie tv avrà sin da subito previsto la sua breve permanenza all’interno dello show. C’è da dire, però, che il suo personaggio ha rappresentato una piacevole novità, seppur non abbia consigliato al meglio il piccolo Will con il suo racconto: il Go Away! potrebbe valere per Mr. Baldo, non certo per i mostri del Sottosopra.

I triangoli amorosi dominano la story-line della serie tv

Non ci hanno convinto, invece, i “fratellastri” Max e Billy, interpretati rispettivamente da Sadie Sink e Dacre Montgomery. La prima non è riuscita affatto a reggere il confronto con Eleven, rappresentando solo un elemento da cui sviluppare una serie di triangoli amorosi all’interno del gruppo di ragazzini. Il secondo, invece, avrà di certo un ruolo di maggior rilievo nella terza stagione di Stranger Things ma, per il momento, lo consideriamo “rimandato”.

Forse, il problema maggiore di questa seconda stagione sono proprio i “triangoli amorosi” a cui abbiamo appena fatto riferimento. Da una parte c’è quello che vede protagonisti Dustin, Lucas e la giovane new entry, Max. Dall’altra parte c’è quello tra Joyce, Jim e Bob che, considerata la precoce scomparsa di quest’ultimo, potrebbe finalmente portare all’incoronamento della storia tra i personaggi interpretati da Winona Ryder e David Harbour. Infine, non possiamo dimenticare il triangolo amoroso tra Steve, Jonathan e Nancy, con quest’ultima combattuta tra i due ragazzi. Poi, per un certo verso, stava nascendo un triangolo anche tra Eleven, Mike e Max che però, fortunatamente, è stato stroncato sul nascere dalla stessa “Undici”.

Canzoni e pettinature tipiche anni ’80 si alternano agli omaggi cinematografici (e non solo)

Tra gli altri omaggi di Stranger Things, ricordiamo anche quello ai Gramlins (con il “demo-dog” che faceva rumore nel secchio della spazzatura) e, per certi versi, a The Last of Us (Jim ed Eleven in auto, diretti verso il laboratorio di Hawkins).

In generale, la trasformazione “dark” di Eleven non ci fa impazzire, così come l’episodio 2×07 che, infatti, sta dividendo un po’ i fan della serie tv. Alcuni, tra cui anche noi, lo hanno considerato piuttosto inutile, soprattutto se pensiamo che ciò che accade in tale episodio spalanca la porta ad una story-line che verrà sviluppata solo nel corso della terza stagione. Caspita, già gli episodi sono pochissimi, ci permettiamo anche di “buttare” via il tempo in questo modo? Suvvia.

Per il resto, ci hanno convinto pienamente i personaggi di Joyce, pronta ancora una volta ad “intuire” i messaggi nascosti di suo figlio Will, ma anche quelli di Dustin e Steve. Il ragazzino, interpretato dal giovane Gaten Matarazzo, rappresenta la “scheggia impazzita” dello show, quello cioè capace di alternare esilaranti gag a momenti più seri. Per quanto riguarda il ragazzo più cool della scuola, ha guadagnato mille punti rispetto alla prima stagione. Coraggioso, simpatico e sinceramente innamorato di Nancy, metterebbe in difficoltà chiunque rispetto alla scelta tra lui e Jonathan.

Insomma, Stranger Things 2 convince ma rappresenta più che altro una stagione di “transizione”. Le immagini trasmesse nel finale ci fanno ben intendere che tutto deve ancora succedere e che i maggiori colpi di scena arriveranno soltanto nella terza stagione. A proposito, quando andranno in onda i nuovi episodi dello show? Purtroppo l’attesa non sarà breve, soprattutto perché la serie tv richiede un certo lavoro di effetti speciali che ne rallenta la realizzazione. Ipotizzando la partenza delle riprese già per le prossime settimane, possiamo essere fiduciosi e attendere il ritorno di Stranger Things sul finire della stagione estiva del 2018. Netflix, non ci deludere!

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