Suspiria: il trailer del remake evidenzia già le differenze con il film originale

Suspiria-Guadagnino-2018

Poche ore fa, la Amazon studios ha diramato sul web il nuovo trailer del remake della pellicola horror argentiana Suspiria, del regista Luca Guadagnino, sulla cui base è già possibile avanzare supposizioni concrete circa l’innegabile cambio di stile e atmosfere rispetto al film originale.

Nel remake di Suspiria, Guadagnino abbandona i colori accesi di Argento e punta su un grigio filtro metropolitano

A qualche giorno dall’imminente 75esima mostra internazionale d’arte di Venezia, la Amazon studios lancia, a tutta potenza, il nuovo inquietante trailer dell’horror d’autore di Guadagnino Suspiria, remake del film cult del 1977 del maestro del brivido Dario Argento, dove, in una scuola di danza fiabesca a Friburgo, nel mezzo dell’evocative Foresta nera, la spaventosa e deforme strega Helena Markos dirigeva la sua pazza congrega di streghe, nei sotterranei segreti dell’edifico.

Il film è giudicato da molti come il migliore del regista romano, avendo rappresentato un punto di svolta tra il giallo all’italiana ravvivato da qualche grandguignolesca sfumatura horror, tendenza che raggiunge il suo apice nel film Profondo Rosso (1975), e l’orrore fiabesco, dispiegato tra scenari estetici abbacinanti e caleidoscopi surreali, che porta i suoi echi anche in Inferno (1980).

Questa volta, la storica Scuola della sospirante Helena Marcos non sarà situata a Friburgo, bensì a Berlino. Già questo aspetto rivela in modo sottile le intenzioni di Guadagnino di rileggere la pellicola di Argento a una luce più contemporanea, scegliendo come sfondo una città la cui atmosfera non è più cupa e decadente in senso gotico, bensì in senso metropolitano. Berlino è uno degli scenari cittadini più cupi e algidi dell’intera Europa, con i suoi palazzoni grigi e asettici, e le strade che si inerpicano fredde nell’anomia della frenetica vita postmoderna.

L’atmosfera algida e metropolitana è proprio la principale chiave di lettura contemporanea utilizzata da Luca Guadagnino: in entrambi i trailer il colore che domina è senz’altro il grigio, un grigio sporco, plumbeo, fatiscente, come lo smog opaco e caliginoso di una città postindustriale, completamente priva di verde. I colori accesi e sfavillanti che si vedevano nel film d’Argento sono stati del tutto dimenticati.

Il film vanta un cast di tutto rispetto con Tilda Swinton, Dakota Johnson e Mia Goth, che lascia pronosticare un lavoro sicuramente eccezionale; tuttavia, impossibile non subodorare atteggiamenti di delusione da parte di fan di Argento che hanno amato spasmodicamente le atmosfere oniriche del primo Suspiria. Sicuramente, per apprezzare questo nuovo film, sarà necessaria una sensibilità artistica contemporanea e postmoderna estranea, certamente, ai fan di vecchia data del regista romano.

Per il momento, non si possono azzardare altre previsioni.

Guadagnino è un regista apprezzato molto più all’estero che in Italia e non è un caso che abbia scelto di fare il remake proprio di un film di uno degli autori italiani più idolatrati, almeno ai suoi tempi d’oro.

Attendiamo fiduciosi l’uscita nelle sale italiane che avverrà il 2 novembre.

Assai divertente, per chi non lo sapesse, risulta essere il fatto che proprio il regista che ha deciso di rileggere, in chiave contemporanea, uno degli horror più inquietante del regista romano, vanti, tra i suoi primi lavori, il videoclip di Paola e Chiara della canzone Vamos a Bailar.

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