The Foreigner: recensione del film Netflix con Jackie Chan e Pierce Brosnan

The Foreigner

È disponibile sulla piattaforma Netflix la pellicola diretta da Martin Campbell The Foreigner, che recensiamo col nostro articolo.

The Foreigner: provaci ancora Chan!

Diciamolo subito. L’ultimo lungometraggio del regista di due episodi della serie 007 (GoldenEye, proprio con Pierce Brosnan, e Casino Royale) è tutto fuorché originale.

La storia (stravista): padre distrutto dal dolore per la tragica perdita della figlia giura vendetta contro i suoi assassini. In questo caso i membri del redivivo Esercito Repubblicano Irlandese, artefici di un sanguinoso attacco terroristico.

Fin qui, comunque, nulla di male. Essendo il suddetto padre Jackie Chan, una buona dose di sganassoni, calci volanti e voli giù da tetti e trombe di scale era assicurata. Le sequenze di fuga e lotta, pur realistiche ed efficacemente girate, sono però molto poche.

Gran parte della trama è invece dedicata agli scarsamente ispirati intrighi politici che ruotano attorno a Liam Hennessy/Brosnan. L’ex Bond interpreta un infedele, che si scoprirà a sua volta cornuto e mazziato, vice Primo Ministro dell’Irlanda del Nord. Gli intrecci, amorosi e non, tra la figura del politico e i terroristi dell’IRA, in teoria contraltare “di scrittura” alle mazzate action citate sopra, non tengono viva l’attenzione dello spettatore, risultando nel complesso improbabili e tirati via.

Un revenge movie vecchio stile, che tuttavia non incide

Neanche i comprimari, con poche scene a disposizione per costruire un personaggio tridimensionale, sono interessanti, men che meno carismatici.

Ciò che si salva è lo straniero del titolo, Quan. Ristoratore cinese mansueto e amorevole, si trasformerà in un perfetto Rambo, forte di un passato nelle forze speciali. Lo vedremo punire giustamente, con armi, mani e ingegno, tutti i cattivi. Il sessantatreenne (!) Jackie Chan è riuscito a rappresentare bene dolore, rabbia e determinazione di quest’uomo comune, regalando perlomeno al film un protagonista nel quale immedesimarsi.

Peccato, quindi, che l’autore del grandioso rilancio di James Bond con Daniel Craig non abbia potuto contare su uno sceneggiatore ed un cast all’altezza delle proprie capacità, e della star del suo film.

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Fabio Leonardi

Nato e cresciuto in provincia di Milano, appassionatissimo di cinema (per il quale vive e in qualche modo lavora), oltre che di musica, astronomia e di gatti.

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