The Gifted, recensione episodio 1×04: una quiete apparente

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Rovinare i piani alla Sentinel Services e puntare al prossimo obiettivo. Tutto questo – e molto altro – nella recensione dell’episodio 1×04 di The Gifted.

The Gifted, recensione episodio 1×04: insistere fregandosene delle conseguenze

Reagire alla difficoltà è il primo indizio utile per constatare la tempra di una persona. Vien da sé, quindi, che se questa capacità proviene da qualcuno continuamente osteggiato dai pregiudizi, il giudizio non può che assumere una valenza inestimabile. Ad ogni modo, occorre ponderare bene le proprie azioni in tal senso, altrimenti si rischia di diventare preda di uno schema caotico indirizzato ad un esito di gran lunga peggiore rispetto a quella che è la corrente attualità.

In accordo con i propri intenti personali, bisogna soppesare le dinamiche di causa ed effetto delle azioni che seguiranno. Ma ciò non è sempre plausibile, poiché determinate circostanze spingono a un doveroso atto di coraggio. E tale iniziativa va posta in essere fregandosene delle conseguenze, dato che un’eccessiva titubanza minerebbe le fondamenta di qualunque predisposizione, idealistica o meno.

Dritti al punto, ma a quale prezzo?

L’episodio 1×04 di The Gifted vede il gruppo dei mutanti clandestini preparare un piano di intervento molto accurato. Attraverso la leadership di Thunderbird, viene stabilito che occorre fermare un convoglio della Sentinel Services contenente Polaris e Reed Strucker. Convoglio, questo, destinato ad un centro di detenzione assolutamente impenetrabile; in poche parole, un viaggio di sola andata per i prigionieri di turno.

La rapidità di esecuzione è pressoché determinante per la buona riuscita dell’operazione. Al fine di conoscere l’orario di transito del suddetto blindato, Eclipse entra in contatto con una sua vecchia fiamma, una certa Carmen. La ragazza – estremamente emancipata – è disposta ad aiutare il suo ex boyfriend; tuttavia, il prezzo da pagare è piuttosto alto, almeno dal punto di vista etico e morale.

Ormai, si è tutti sulla stessa barca. Compresi Andy e Lauren, i quali agevolano il compito degli appartenenti al gene X interrompendo la corsa del veicolo legato alla Sentinel Services. La battaglia successiva (intervallata dalle azioni di disturbo di Pulse, un mutante plagiato dalle autorità) consegnano un epilogo insperato. Ma la felicità che ne scaturisce potrebbe essere l’ultimo momento di tranquillità per l’intero gruppo di protagonisti.

Linearità a buon mercato sotto la direzione di Karen Gaviola

La quarta puntata di The Gifted ottiene una sufficienza risicata. I dialoghi stantii e le caratterizzazioni prestampate non esaltano un canovaccio narrativo abbastanza lineare. Se fino a qualche episodio fa si poteva sperare in una diramazione su molteplici fronti, adesso la storia converge con troppa frettolosità esaurendo quella labile attrattiva espressa da un personaggio piuttosto che un altro. Inoltre, la regia di Karen Gaviola si alterna tra alti e bassi, con l’aggravante di un risultato finale a buon mercato – visti i budget e le aspettative intorno allo show di Matt Nix. Ora come ora, l’augurio è che possa arrivare una scossa concreta; insomma, un picco tecnico e creativo in grado di alzare finalmente l’asticella.

2 Commenti
  1. Emanuele 8 mesi ago
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    Ciao Giorgio, bel commento, finalmente qualcuno che parla di questa serie che sta passando abbastanza inosservata ma che secondo me merita,anche se ritengo questa puntata un pochino inferiore alle altre.
    Interessante la combo di poteri tra i due fratelli.
    Personalmente avrei cambiato qualcosina. Ho trovato la scena di ricongiungimento tra i mutanti abbastanza frettolosa per l importanza che doveva avere.
    Secondo te Caramen tornerà nei prossimi episodi? Che ruolo potrebbe avere?
    Peccato che in questo episodio non abbiamo visto il dottore, il quale ritengo possa essere il vero Villan della serie.
    Aspetto con ansia la prossima puntata per sapere cosa succederà in famiglia Strucker, immagino che dovranno decidere se rimanere con i mutanti oppure no, sarebbe interessante se fosse proprio la madre che spinge per rimanere ancora con i mutanti per aiutarli ad ottenere i loro diritti.

    • Giorgio Longobardi 8 mesi ago
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      Ciao! Innanzitutto, grazie per i complimenti! Diciamo che la serie in questione è partita con enormi aspettative (e degli ottimi episodi) che, per un motivo o per un altro, non sta rispettando fino in fondo. Il ricongiungimento visto qui ha forzato la chiusura di alcune storyline; e, a mio parere, molte di queste andavano approfondite – come la detenzione di Polaris.

      Nelle prossime puntate, vedrai l’emergere di alcuni pareri discordanti su come e quando agire in favore dei mutanti (non voglio svelarti nulla). Ma noterai, senza ombra di dubbio, l’enorme filo conduttore alla base di tante situazioni, collaterali o meno; il che è comunque un bene, visto il tema portante dello show di Nix incentrato sulla discriminazione totalizzante dei mutanti.

      Carmen sarà la cosiddetta “mina vagante”, quindi aspettiamoci un suo ritorno di fiamma teso a scompaginare l’apparente serenità interiore di Marcos.

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