The Gifted, recensione episodio 1×09: la coppia che scoppia

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L’unione di Andy e Lauren Strucker come miccia per eventi nefasti e risolutori. Questo, e molto altro, nella recensione dell’episodio 1×09 di The Gifted.

The Gifted, recensione episodio 1×09: scardinamenti

Parlare di unione riconduce, quasi sempre, al concetto di forza e alla sua corrispettiva esaltazione. Tuttavia, determinati scardinamenti interiori possono guastare tale propensione indirizzandola verso orizzonti contrapposti alle aspettative iniziali. Ed è lì che subentra l’ingovernabilità, un’incrinatura beffarda in grado di trascinare le parti in gioco verso la completa autodistruzione; il che comporta, chiaramente, una virata nociva e una sorta di tabula rasa esistenziale da cui sarà difficile riprendersi.

Fenrir, archetipo norreno

L’episodio 1×09 di The Gifted enfatizza quanto accaduto in precedenza per sviscerare lo scottante tema legato a Fenrir (o Fenris). La nomea in questione – proveniente dalla mitologia norrena – inquadra la sinergia di due poteri mutanti che consente loro di sprigionare all’unisono un’energia a dir poco devastante. Andy e Lauren scoprono, con evidente stupore, di essere la copia carbone di questa terribile miccia soprannaturale poiché discendenti di una linea parentale alquanto enigmatica, con tutti i pro e i contro del caso. Incluso il padre Reed, il quale godeva di alcuni geni X repressi dal suo defunto padre all’epoca delle Trask Industries.

Nel frattempo, visioni e incubi indotti spingono il gruppo dei mutanti clandestini ad agire per liberare alcuni esuli dotati del loro stesso codice genetico. Dopo aver ottenuto alcune informazioni di capitale importanza per l’accesso tra le retrovie, Polaris, Dreamer, Eclipse, Thunderbird e i fratelli Strucker si insinuano nella struttura e cercano di aiutare i malcapitati di turno. Purtroppo, però, la Sentinel Services è già sulle loro tracce; e con un accerchiamento multidirezionale, bloccano sul nascere ogni chance di fuga. Sgomento e disperazione sui volti dei coniugi Strucker, che assistono inermi alla cattura dei loro pargoli prediletti senza poter agire di conseguenza.

Subitanea esplosività

La nona puntata di The Gifted accende parecchi entusiasmi (di pubblico e critica) e si incanala verso lo snodo cruciale della stagione. La serie TV di Matt Nix e prodotta, tra gli altri, da Bryan Singer, innesta la quinta per donare alla globalità del format un concentrato di sfumature che vanno dall’adrenalinico al drammatico. Per non parlare, poi, delle sequenze in slow-mo o dei dialoghi serrati tra un protagonista e l’altro, parentesi di notevole qualità all’insegna del puro e sano intrattenimento. In sostanza, un felice viatico verso lo scoppiettante epilogo della season legata alla Marvel.

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