The Gifted, recensione episodio 1×11: il Club infernale

the gifted

Dietro la guerra tra Sentinel Services e mutanti, c’è un nuovo gruppo desideroso di tornare ai fasti di un tempo. Questo, e molto altro, nella recensione di The Gifted 1×11.

The Gifted, recensione episodio 1×11: operare nell’ombra

Il doppiogiochismo di chi trama nell’ombra possiede molte frecce al proprio arco. Da una sottile persuasione verbale ad un’azione altrettanto efficace, il proposito in questione conosce ogni sentiero possibile per trovare la sua definitiva consacrazione. E se questo, poi, approfitta di un particolare attrito per rinvigorire le proprie ambizioni, allora non c’è alcuna via di scampo; il compimento di un inevitabile tutti contro tutti sarà l’unico epilogo plausibile per la corrosiva distruzione totale.

Il Club infernale ha bisogno di te!

Nell’episodio 1×11 di The Gifted, si assiste al dolore dei sopravvissuti nei confronti di chi non ce l’ha fatta dopo i devastanti eventi dell’ultima puntata. Morte e disperazione portano la firma delle sorelle Frost (Esme, Sophie e Phoebe), che altri non sono che membri del Club infernale, una società segreta disposta a ritornare sulla cresta dell’onda. Questa associazione criminale immaginaria è stata una creazione fumettistica di Chris Claremont e John Byrne risalente al loro ciclo degli X-Men del 1980; composta da mutanti di ogni sorta, il club tenta di influenzare la società tramite l’accumulo di potere sia politico che economico.

Il modo più rapido per ingrossare le proprie fila, è quello di minare la già precaria stabilità dei mutanti clandestini. Tra chi cerca un attacco diretto nei confronti di Campbell e soci, e chi vuole distanziarsi da tutto ciò (come la famiglia Strucker), la situazione appare alquanto eterogenea. Inoltre, la “fuga” verso lidi maggiormente pacifici da parte di Reed, Caitlin, Andy e Lauren è bruscamente interrotta dall’assalto combinato del dottor Campbell e di Jace Turner, costretto ad assistere ad una nuova diavoleria del sadico luminare. Attraverso un dispositivo ematico contente una traccia dello spaventoso Fenrir, le cavie del programma Hound sono in grado di scatenare una forza cinetica pressoché incontenibile. Insomma, un’ulteriore minaccia da scongiurare…per la gioia delle enigmatiche sorelle Frost.

Effettistica e dinamismo sparso

Dopo qualche settimana di stop, The Gifted torna con un undicesimo capitolo televisivo che introduce un intrigante elemento di interesse narrativo. La comparsa del Club infernale dona pepe a un singolar tenzone che stava diventando piuttosto lineare e prevedibile; inoltre, l’acuirsi di alcune divergenze lascia ben sperare sull’avvento di molteplici colpi di scena, ingrediente imprescindibile una serie TV del genere. Per quanto riguarda, poi, la parte tecnica, lo show di Matt Nix, Bryan Singer e Jeph Loeb fornisce una buona effettistica incentrata soprattutto sul dinamismo dei movimenti, delle esplosioni o degli scontri tra una fazione e l’altra. Una prerogativa, quindi, il cui merito principale è quello di enfatizzare i momenti chiave (e drammaticamente topici) della storia.

The following two tabs change content below.

Giorgio Longobardi

Multitasking addicted e formatore professionale. Divoratore di film, serie TV, anime e fumetti. Utopista, cultore del libero pensiero e grande appassionato di sport: tra i suoi sogni, quello di realizzare un gol in Premier League.

Lascia un commento