The Trader, recensione del docu-corto vincitore del Sundance Film Festival

The Trader

Arriva su Netflix in anteprima mondiale The Trader (Sovdagari), il documentario vincitore nella categoria Miglior cortometraggio all’utlima edizione del Sundance Film Festival.

The Trader: quando l’ambizione è schiacciata dalla povertà

“Che tipo di patate ha?” “Ne abbiamo di molti tipi.” “Quanto costano?” “Non conosco il prezzo.” “Se non lo sa lei?!…” “Non lo sappiamo ancora.” “Il raccolto è il suo?” “Si è il mio.”

E se vi dicessimo che ci sono villaggi in Georgia dove esiste ancora il baratto e la merce di scambio sono le patate?

Il breve documentario di Tamta Gabrichidze racconta la storia di Gela, un commerciante ambulante georgiano che viaggia attraverso la campagna del pease dell’est Europa in villaggi e città dove le patate e non i soldi sono la principale valuta di scambio. Vediamo quindi gente del posto di ogni età che sbircia nel suo camion e guarda esterefatta i comfort moderni come spugne o spazzole per togliere i pelucchi.

Fa freddo in Georgia, di quel freddo umido che ti entra nelle ossa e che rende il cielo grigio. I comignoli dei tetti delle case completamente ricoperte di eternit, non smettono di funzionare e anche il fumo che fuoriesce dalla canna fumaria sembra essere influenzato negativamente dal clima.

La fredda verità della povertà

The Trader

Gli uomini e le donne che Gela incontra sul suo cammino hanno volti e mani distrutti dal tempo e dalla fatica, non c’è tempo di riposare quando la terra e la coltivazione delle patate scandiscono la  giornata e condizionano la tua vita.

Sono uomini e donne che avevano dei sogni, ma che non hanno avuto l’opportunità di realizzarli e ora l’unico desiderio rimane quello di avere un buon raccolto perchè “Le patate sono denaro, le patate sono tutto per noi”.

Gli unici che ancora sembrano essere pieni di speranza e energia sono i bambini, che ridono pieni di gioia davanti a delle semplici bolle di sapone “dal peso d’oro”.

La macchina da presa entra in punta di piedi e con delicatezza nelle loro vite senza far sentire lo spettatore un estraneo, ma un compagno di viaggio di Gela.

Gela con il suo furgone e le sue cianfrusaglie rappresenta la piccola finestra sul mondo per queste persone, un piccolo sfogo dove anche un semplice rossetto può rendere più leggera una giornata passata ad affondare le mani e l’anima in una terra così meschina.

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Federica Marzagalli

Divoratrice compulsiva di serie TV, amante del cinema e di tutto ciò che ha a che fare con la Settima Arte. Sul mio comodino non può mai mancare un buon libro e la libreria di Spotify deve essere sempre aggiornata. Uno dei miei desideri? Vedere il mio film preferito da sola al cinema.

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