Twin Peaks, recensione episodio 3×04: Halloo-ooo-ooooooo!

twin peaks 3x04 recensione

Twin Peaks 3 torna a seminare domande con il quarto episodio – The Return, Part 4 – della serie riportandoci in molti luoghi familiari della cittadina montana e mostrando quale sia il destino di Dale Cooper.

David Lynch protagonista dell’episodio 3×04 di Twin Peaks

The Return, Part 4 è un episodio completamente incentrato sul ritorno dell’agente Dale Cooper con David Lynch in un ruolo di rilievo nei panni di Gordon Cole per tutta la durata della puntata. Meno criptico rispetto ai primi tre episodi, il quarto ci propone molti scenari noti delle prime due stagioni degli anni Novanta, tornando ad un linguaggio più comprensibile e meno indecifrabile. Uno dei momenti amarcord più commoventi dell’episodio è certamente il pianto di Bobby davanti alla foro di Laura Palmer con tanto di colonna sonora di Twin Peaks, momento in cui l’ex giovane ribelle ricorda l’ultima volta in cui è stato visto l’agente Cooper.

Dale Cooper, intanto, continua le sue vincite al casinò, completamente privo di anima, rimasta intrappolata nel passaggio dalla Loggia Nera al mondo reale, si fa guidare nelle scelte dalla traccia della Red Room, che continua a seguirlo e a consigliarlo. L’agente speciale viene scambiato per Dougie Jones, doppelganger creato da Bob e sposato con una biondina interpretata da Naomi Watts. Il quarto episodio, infatti, non può fare a meno di evocare Mulholland Drive dal momento che anche Patrick Fischler e di Robert Forster – nel ruolo dello sceriffo Truman – contribuiscono a portare in scena molti degli attori cari al noto film lynchano.

Kyle MacLachlan uno e trino per Twin Peaks

Gordon e Albert faranno il loro incontro con il doppelganger di Cooper, posseduto da Bob, il quale è stato arrestato in seguito all’incidente in auto. Bob-Cooper racconta di esser stato per anni in missione segreta, per conto di Phillip Jeffries – il compianto David Bowie che appare in Fuoco Cammina con Me. L’agente in questione è comparso a Buenos Aires ed in seguito è riapparso dopo anni, motivo che spinge i due agenti a citare nuovamente i Blue Rose, ovvero i casi insoliti che hanno legami con il mondo extraterrestre.

Kyle MacLachlan dimostra ancora una volta la sua eccezionale bravura, riuscendo a rappresentare con successo anche un uomo senza la sua anima, oltre allo spietato Bob-Cooper e alla breve apparizione di Dougie. Nonostante il personaggio non riesca a esprimere ancora tutto il carisma dell’agente Dale Cooper a cui gli spettatori sono affezionati, alcuni momenti chiave fanno tornare alla mente alcune fondamentali scene delle prime due stagioni: è questo il caso del pollice alzato e del caffè.

L’episodio si chiude nuovamente al Bang Bang Bar, così come per i tre precedenti, un po’ per un voluto ritorno nostalgico ad uno dei luoghi chiave di Twin Peaks, un po’ perché, con tutta probabilità bisogna aspettarsi che proprio nel locale si avrà un decisivo colpo di scena nel corso di questa terza stagione.

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