Wall-e: il robotino più umano della galassia compie 10 anni!

Wall-e Pixar

Compleanno in casa Pixar: Il robotino più umano della galassia, Wall-e, compie dieci anni. Era infatti il 21 giugno 2008 quando il film d’animazione veniva presentato per la prima volta negli States.

Il 21 giugno 2008 Wall-e esordiva sul grande schermo

Romantico, nostalgico, poetico e visionario. Può una storia costruita intorno a un piccolo robotino tritarifiuti essere tutto questo? La risposta alla domanda la conosciamo grazie a Wall-e, gioiello dell’animazione Pixar che approdò nelle sale statunitensi esattamente il 21 giugno del 2008.

Cosa succederebbe se l’umanità dovesse lasciare la Terra e qualcuno si dimenticasse di spegnere l’ultimo robot?

Tutte le buone storie iniziano da un buon pitch, poche righe di testo per descrivere l’intero progetto. Questo Andrew Stanton, già regista del sensazionale Alla ricerca di nemo (2003), lo sa bene e quando, insieme al suo team di animatori, si mette all’opera per Wall-e, il pitch è già lì, pronto da un’idea che i padri fondatori del lungometraggio Pixar – John Lasseter, Pete Docter e Joe Ranft – partorirono durante un pranzo nel lontano 1994. Wall-e ha dunque radici lontane, ma vede la sua nascita solo nel 2008, dopo una lunga serie di altri fortunati progetti.

Primo film d’animazione Pixar ad essere nominato a sei Academy Awards, Wall-e non riuscì a equiparare il successo commerciale di altri lungometraggi dei noti studios californiani (Toy Story, A Bug’s life, Gli Incredibili).

Come ogni buona storia che si rispetti  quella di Wall-e però, acquista un valore ulteriore nel tempo e visto a distanza di dieci anni, invecchia più che egregiamente, fluttuando in una galassia di riferimenti fantascientifici, da Alien a 2001: Odissea nello spazio, passando per Blade Runner e Tron fino a E.T l’extraterrestre, disseta la nostra voglia di tenerezza e nostalgia, ogni qual volta ne abbiamo bisogno.

Del resto, quando la magia degli studi Pixar incontra tematiche importanti come quella del sovrasfruttamento ecologico, non può che venir fuori una storia che non smette di incantare grandi e piccini. Pur non facendosi largo nella memoria spettatoriale grazie a battute degne della saga di Toy Story – si sa, Wall-e è un timidone e «Eeeevah!», il grido d’amore rivolto alla sua dolce metà è una dei suoi pochi versi – ci riesce per la forza espressiva di una mimica da slapstick, tutta movimenti rocamboleschi e corse a rotta di pioli.

E infatti, all’epoca della sua realizzazione, gli ideatori studiarono attentamente i film di Charlie Chaplin e Buster Keaton, referenti importanti che compaiono anche nel carattere dolce e mite del piccolo W. 

Magia e cinema allo stato puro per una storia piena d’amore e speranza che continua ad affascinare grandi e piccoli. Vi lasciamo con una clip del primo, tutt’altro che romantico, incontro tra Wall-e e EVE.

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