Wonder Woman, recensione: nel film con Gal Gadot “Omnia Vincit Amor”

Wonder Woman Film 2017

Recensione di Wonder Woman, nuovo film DC sulla supereroina interpretata dall’attrice Gal Gadot. Il film rappresenta il primo passo verso la Justice League.

Wonder Woman piace e fa tirare un sospiro di sollievo alla DC

In queste ore non si parla d’altro, in Italia e all’estero, a testimonianza di quanto intensa fosse l’attesa che ha preceduto l’uscita di Wonder Woman. In realtà il film arriverà nelle sale “solo” da domani, giovedì 1° giugno, ma già attraverso le varie anteprime internazionali la critica non ha perso tempo ed ha espresso il proprio, insindacabile (ma non sempre), giudizio: Wonder Woman convince e piace. Tirano dunque un sospiro di sollievo quelli della DC che, dopo essere stati “bullizzati” per lungo tempo dai rivali della Marvel, non potevano proprio più sbagliare.

Nulla da perdere, dunque, in Wonder Woman che, effettivamente, si eleva ben al di sopra di quanto visto finora sul grande schermo in relazione all’universo di Batman e compagnia bella. Nell’era in cui al cinema ed in tv dominano personaggi in calzamaglia, mascherati o semplicemente con poteri nascosti, quello tra DC e Marvel rappresenta una faida avvincente che appassiona milioni di persone di ogni età, pronte annualmente ad esprimersi su quello o quell’altro film uscito nelle sale. Finora, come accennavamo poco fa, ad uscirne vincitori sono sempre stati quelli di casa Marvel ma, di certo, con Wonder Woman la DC alza finalmente la propria asticella.

Bella (forse troppo?) e femminista

A quarant’anni di distanza dalla serie tv incentrata su Wonder Woman, la supereroina torna sui nostri schermi. E se, sul finire degli anni ’70, a prestare forza e volontà all’amazzone fu Lynda Carter, ai giorni nostri il personaggio è stato affidato all’affascinante Gal Gadot. Pressoché inutile risulta essere un eventuale paragone tra le due attrici, considerato che entrambe rappresentano al meglio le bellezze del proprio tempo. Quello però che balza subito alla mente, quarant’anni fa come oggi, è il quesito relativo al vestiario delle due eroine.

I supereroi maschili, vedi Captain America, Spider-Man o Batman, non sono solo “super” coperti ma, spesso e volentieri, indossano addirittura una maschera. Wonder Woman no, lei deve andare in giro mezza nuda. Forse perché, se troppo vestita, non solo non sarebbe così credibile nella sua forza ma, per di più, non sarebbe neanche così “sexy” agli occhi dello spettatore? Tra i misteri dell’universo, tra il perché si continuino a produrre cinepanettoni o a martoriare la saga di Alien, potremmo inserire anche questo.

Wonder Woman Film 2017

In attesa di vederla alle prese con la Justice League, la DC sceglie di realizzare un intero film su Wonder Woman. Lo fa, riportandoci all’origine di tutto. Qui, nell’isola delle amazzoni, conosciamo la piccola Diana, protetta costantemente da sua madre, la regina Hyppolita (Connie Nielsen), e da sua zia, il generale Antiope (Robin Wright).

L’attrice di House of Cards, dimostra di non saper solo tenere testa al Presidente degli Stati Uniti ma, in questo caso, anche a tutte le insidie del proprio mondo, ed appare più affascinante che mai nella sua armatura e con la sua appariscente cicatrice.

Testa, cuore e coraggio: elementi da supereroina

Sono loro, insieme a tutte le altre amazzoni, la famiglia di Diana. Assistiamo alla crescita della principessa, finché un evento sconvolgerà per sempre le sua vita e quella delle sue amate compagne di battaglia. In questo modo conoscerà Steve Trevor (Chris Pine) e con lui affronterà un vero e proprio viaggio nell’inferno. Sì perché, se l’isola delle amazzoni si presenta come un luogo paradisiaco, i cui paesaggi incontaminati donano alla prima parte del film una fotografia mozzafiato (scenari italici, se si pensa che parte delle riprese siano avvenute tra Castel del Monte, Palinuro e Marina di Camerota), il mondo dei “comuni mortali” appare terribilmente grigio e pregno di morte.

Wonder Woman Film 2017

Non avrà paura di niente, Diana, la cosiddetta Wonder Woman, il cui unico obiettivo sembra essere quello di affrontare e distruggere il male, impersonato, nella sua mente, da Ares (David Thewlis). Scoprirà che il male è molto più grande di quello che lei stessa immaginava, è insito in ogni persona, e si presenta nei tempi e nelle modalità che meno ti aspetti. Con la sua forza sovrumana, unita al suo inseparabile Lazo della Verità, ai suoi “bracciali” e alla sua tiara telepatica, Wonder Woman affronterà tutto questo, aprendo la propria mente a nuove consapevolezze e approfondendo i sentimenti dell’amore, dell’amicizia e, per certi versi, anche dell’odio e della compassione.

Un viaggio del quale, come una perfetta “Dorothy in stile amazzone”, apprezzerà soprattutto il “durante”, ovvero la fase temporale in cui conoscerà tre inseparabili compagni di avventura (Said Taghmaoui, Eugene Brave Rock e Ewen “Spud” Bremner), scoprendo la magia di tre elementi essenziali per chiunque, anche per una supereroina: testa, cuore e coraggio.

Un pozzo di verità e compassione

Wonder Woman Film 2017

Il personaggio di Wonder Woman, seppur esteticamente punti a conquistare soprattutto lo spettatore maschile, riesce più volte a strizzare l’occhio alle donne, presentandosi come una paladina del femminismo e della parità dei sessi. Il fatto che sia cresciuta su un’isola di sole donne, le ha donato quell’indipendenza e quelle idee che sarebbero capaci di sminuire qualsiasi uomo (applausi alla frase Gli uomini servono per l’atto riproduttivo ma per il piacere non sono indispensabili). A volte sembra quasi che lei stessa sia eternamente avvolta nel suo Lazo d’Oro e, costretta a dire la verità, afferma a gran voce delle massime su tutto ciò che riguarda l’universo umano. Idee di libertà, uguaglianza, di schiavitù e giustizia, rendono così Wonder Woman irresistibile, ben oltre la sua bellezza esteriore.

In generale, Wonder Woman tiene incollati alla poltrona per oltre due ore di film. Diverte, emoziona e fa pensare, il mix ideale per piacere non solo ai cosiddetti “Nerd” (che anzi, per certi versi potrebbero rimanere delusi dal film) ma anche a chi non sempre gradisce il cinema “supereroistico”.

Wonder Woman Film 2017

Se proprio si dovesse finire a fare un paragone con i film Marvel, potremmo dire che il Wonder Woman diretto da Patty Jenkins regge benissimo il confronto con la concorrenza anche se, soprattutto dal punto di vista musicale e ironico, perde alcuni punti qua e là. Convince invece totalmente, come prevedibile, il perfetto connubio tra storia antica e contemporanea, miti e leggende uniti a personaggi del nostro tempo, così apparentemente diversi ma, allo stesso tempo, così simili nella loro brama di potere (la più inquietante rimane una donna, la Dr.ssa Poison interpretata da Elena Anaya).

Appuntamento al cinema, in attesa di Justice League

Wonder Woman, che quando inizia a presentarsi con i suoi innumerevoli nomi, sembra voglia lanciare una sfida a Daenerys Targaryen di Game of Thrones, rappresenta un adorabile tassello verso quello che sarà il puzzle generale della Justice League. Un perfetto equilibrio tra la sua tenacia da guerriera e la sua eterna ingenuità, pronta a farle credere fermamente, anche quando si trova nel cuore dell’inferno, che Omnia Vincit Amor. Di certo, il nostro amore per l’eroina DC non viene affatto scalfito dallo scorrere del tempo e, anzi, si rinnova con questo film e vince su ogni qualsivoglia imperfezione.

1 Commento
  1. Manolo Bastianelli 2 anni ago
    Reply

    Piacevole ed esaustiva, come sempre.

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