Woody Allen compie 82 anni: i film più belli del regista, da vedere e rivedere

Woody Allen 82 anni

Il 1° dicembre del 1935 nasceva Woody Allen. 82 anni dopo, scegliamo alcuni tra i suoi film più belli, da Amore e Guerra a Blue Jasmine e Midnight in Paris.

“Fino all’anno scorso avevo un solo difetto. Ero presuntuoso.” (Woody Allen)

è nato prima il senso dell’umorismo o Woody Allen? Difficile a dirsi ma quel che è certo è che esattamente ottantadue anni fa veniva al mondo quel gran genio di Heywood Allen, Woody per gli “amici”. Tutti, non solo i cinefili più esperti, si sono trovati di fronte, almeno un paio di volte nella vita, ad una delle freddure partorite dalla mente illuminata del regista statunitense.

Se torniamo soprattutto alla prima metà della sua carriera, notiamo come il 90% dei dialoghi dei film di Woody Allen equivalgano ad una lunga serie di esilaranti facezie.

A testimoniare la grandezza del patrimonio artistico del cineasta, vi è il dettaglio che vede necessaria addirittura una pagina a parte “solo” per riunire la sua intera filmografia. Effettivamente, sarebbe stato impossibile elencare quasi cinquanta film in una semplice categoria. Una carriera straordinaria attraverso cui Woody Allen ha dato vita ad un genere cinematografico unico ed inconfondibile, da cui è scaturito un amore tramandato nel mondo di generazione in generazione.

Questa premessa evidenzia quanto a noi risulti difficile consigliare solo alcuni tra i film diretti da Woody Allen ma, per il compleanno del regista, faremo uno “sforzo”.

“Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà.” ( Io e Annie)

Amore e Guerra: due anni dopo Il Dormiglione, Woody Allen torna a dirigere Diane Keaton. Recita anche al suo fianco, dando vita ad una delle coppie più amabili delle commedie anni ’70. Un’ironica rielaborazione di Guerra e Pace di Tolstoj: risate assicurate, nella Russia del XIX secolo.

Tutti dicono I Love You: questo film giunse sul grande schermo a venti anni di distanza da Amore e Guerra ma lo citiamo adesso perché fino alla sua uscita, Woody Allen non girò film al di fuori dei confini americani. Buona parte dell’opera si sviluppa infatti nel cuore di Venezia e, oltre allo stesso regista, vede protagoniste Julia Roberts ed una giovanissima Natasha Lyonne (Nicky in Orange is the new black).

Io e Annie: Facciamo nuovamente un salto indietro nel tempo, citando il terzo film del regista che vede Diane Keaton impegnata nel ruolo della protagonista femminile. Rispetto ad Amore e Guerra, qui emerge tutto il romanticismo di Woody Allen, in una storia d’amore che ancora oggi continua a farci sognare.

Manhattan: anche in questo caso nel cast spicca il nome della Keaton ma da sottolineare è la presenza di una incantevole Meryl Streep. Per la leggendaria attrice statunitense, la commedia sentimentale di Woody Allen rappresentò il terzo film della sua straordinaria carriera.

“Il cattolicesimo per me è muori subito e paghi dopo.” (Hannah e le sue sorelle)

Hannah e le sue sorelle: contro ogni pronostico, in questo caso per il ruolo di Hannah, non venne scelta Diane Keaton. A prestare volto e voce alla protagonista del film fu Mia Farrow, colei che per diversi anni diventò anche compagna di vita di Woody Allen. Presentato al 39esimo Festival di Cannes, rappresenta ancora oggi come uno dei film di maggior successo al botteghino per Allen. Da segnalare è la presenza nel cast di una dolcissima Carrie Fisher.

Zelig: si torna a mettere da parte il romanticismo per lasciar spazio ad una lunga serie di irrefrenabili risate. Considerato ancora oggi come uno dei maggiori esempi di trasformismo cinematografico, il film ironizza su un documentario risalente agli anni trenta. Vedere Woody Allen vittima di un’ignota malattia, capace di farlo “trasformare” in base al contesto in cui si trova, non ci stancherà davvero mai.

Radio Days: in Zelig, così come in questo film, il regista statunitense dirige l’affascinante Mia Farrow ma, per la prima volta, lo fa affiancandola all’altra sua storica compagna: Diane Keaton. Un vero e proprio omaggio cinematografico al mondo della radio, attraverso cui Woody Allen racconta la sua gioventù. Presentato al 40esimo Festival di Cannes, non vi è presente Allen come attore ma lui stesso viene interpretato dal giovane Seth Green.

“C’è un limite ai traumi che una persona può sopportare prima di mettersi ad urlare in mezzo alla strada.” (Blue Jasmine)

Blue Jasmine: Facciamo un enorme salto nel cinema contemporaneo di Allen. Omaggio a Un tram che si chiama desiderio, vede protagonista un’incantevole Cate Blanchett. Proprio attraverso questo film, l’attrice conquisterà il suo primo Premio Oscar come Miglior attrice protagonista. Il drammatico e allo stesso tempo irresistibile isterismo della protagonista, porta come impronta l’inconfondibile stile di Woody Allen.

Midnight in Paris: chiudiamo la nostra “lista” con un film ben diverso da quelli sopracitati. Innanzitutto, il protagonista è maschile ma non è Woody Allen. Il ruolo di Gil Pender, sceneggiatore di successo, è infatti affidato a Owen Wilson. È infatti lui a muoversi nel cuore di Parigi e, in’incantevole scenografia, vive una meravigliosa favola attraverso cui porta lo spettatore a vivere tutto il fascino della Belle Époque.

A questo punto non resta che dare un’occhiata al trailer di Wonder Wheel (La Ruota delle Meraviglie), il nuovo film di Woody Allen, in uscita proprio oggi nelle sale statunitensi.

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Patrizia Monaco

Amante della bella musica, della buona politica e dell'impegno sociale, continua giorno dopo giorno a coltivare la propria passione per il cinema, muovendosi tra i più svariati ambiti della comunicazione. Affronta le indecisioni della vita chiedendosi "Cosa farebbe Ellen Ripley?", sicura così di non sbagliare mai.

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