A caccia con papà: recensione del nuovo film Netflix con Josh Brolin

A caccia con papà

A caccia con papà, il nuovo film Netflix, racconta tra commedia e dramma il rapporto, a volte difficile, tra un padre e un figlio durante una battuta di caccia.

A caccia con papà ci porta alla riscoperta del complicato rapporto padre-figlio

A caccia con papà è la storia di Buck, un uomo famoso per i suoi video sulla caccia. Separato dalla moglie, la quale ha ormai una nuova vita con Greg, decide di portare il figlio Jaden nei boschi alla ricerca del cervo dalla coda bianca, in modo da prendere due piccioni con una fava: ricostruire il rapporto padre-figlio, registrando un nuovo ed emozionante episodio del suo show con l’aiuto del fidato amico Don.

Quella che potrebbe sembrare, a primo impatto, una commedia banale e già vista, è risollevata dal carisma e dall’interpretazione di Josh Brolin (Milk, Il Grinta, Avengers: Infinity War). Se nelle prime scene il personaggio di Buck ci apparirà come il classico maschio Alfa, un maschilista senza se e senza, con il passare dei minuti si scoprirà che in profondità, sotto quella maschera, si cela un uomo ferito e solo che vorrebbe ricucine un rapporto che crede andato perso con il figlio.

A caccia con papà

La battuta di caccia nella quale Buck porta il figlio, all’inizio è presentata come una tradizione da tramandare, un rito di passaggio verso l’età adulta. Sembra quasi che solo macchiandosi gli stivali con il sangue di cervo, il figlio, riuscirà ad essere trattato come un adulto e non più come un bambino dal padre. Nel finale del film vedremo questo passaggio, ma in maniera del tutto inaspettata e abbastanza emozionante.

Buck capirà che non basta una battuta di caccia per riprendere i rapporti con il figlio e, infatti, metterà da parte i suoi comportamenti da uomo duro e rude, mentre Jaden lo lascerà entrare nel suo mondo attraverso la passione per la musica e con una canzone scritta in onore del padre.

Danny McBride e Montana Jordan (già apprezzato in Young Sheldon) sono due bravi coprotagonisti. Da una parte c’è Don, stufo dell’amico e di quella vita passata nei boschi, un uomo con delle perversioni che non sembra essere adatto per stare vicino a un bambino. Eppure si rivelerà fondamentale come intermediario tra Jaden e Buck.

Dall’altra parte invece c’è Jaden, la rappresentazione del classico ragazzino della generazione dei Millenials, ossessionato dalla tecnologia ma, allo stesso tempo, con la volontà di avere un rapporto maturo e affettivo con il padre.

A caccia con papà è quindi un film piacevole e divertente che riesce a intrattenere lo spettatore per tutti i suoi 90 minuti, cercando anche a tratti di emozionare.

Punto Netflix Italia

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