The Fosters: la serie tv verrà mai trasmessa in Italia?

The Fosters

Mentre negli Stati Uniti The Fosters ha chiuso i battenti dopo cinque fortunate stagioni e si parla già di uno spin-off, in Italia la serie tv sembra non essere presa minimamente in considerazione.

The Fosters, la celebrazione dell’amore in tutte le sue forme

The Fosters, serie statunitense giunta alla sua conclusione qualche mese fa, ha continuato puntata dopo puntata a regalarci emozioni. Sì, perché pur essendo un teen drama/family drama riesce ad affrontare tematiche importati con una semplicità tale da portarci in quella realtà e di farci rendere conto della gravità di alcune situazioni che, forse, ignoravamo. 

I temi portanti sono la vita all’interno delle famiglie affidatarie e i problemi che due dei protagonisti, Callie e Jude, devono affrontare prima di riuscire a essere adottati dalla famiglia Adams-Foster, formata da Stef Foster e Lena Adams, una coppia mista e omosessuale che ha già in adozione Mariana e Jesus, fratelli biologici e Brandon, il figlio naturale di Stef.

La serie sembra voler “denunciare” il sistema delle adozioni americano, accusandolo di trattare i ragazzi che ne fanno parte come se non significassero nulla, perché se venissero affidati a famiglie amorevoli e protettive potrebbero riuscire a vivere una vita degna di questo nome. Questo tema, anche se non verrà abbandonato del tutto, sarà messo da parte nel corso delle stagioni così da poter trattare altri argomenti che vi esporrò subito.

Come stavo dicendo, le tematiche trattate non si fermano qui. Nel corso delle stagioni, infatti, Mariana vuole conoscere la madre biologica e scoprire il motivo per il quale ha abbandonato lei e il fratello; gli abusi, anche sessuali, che ha subito Callie da piccola in una casa famiglia; la scoperta della propria identità sessuale di Jude e la paura del non essere accettato perché considerato diverso; il dolore dell’aborto che ha dovuto affrontare Lena; l’esperienza traumatica di Stef nel dover effettuare una mastectomia, in seguito alla scoperta di un tumore; il matrimonio tra persone dello stesso sesso; le paure che si provano durante il diventare grandi; il razzismo; la transessualità e molte altre ancora.

The Fosters racconta della famiglia moderna. Tuttavia, ne parla come luogo dove ci si può rifugiare per trovare amore, accettazione e comprensione, indipendentemente da quale orientamento sessuale tu abbia o da qualsiasi altra caratteristica il mondo potrebbe farti vedere come sbagliata. È proprio per questi motivi che la serie è stata acclamata dalla critica, ottenendo commenti positivi specialmente per la rappresentazione dei temi LGBT, oltre a essere stata candidata a varie manifestazioni e ad aver vinto numerosi premi.

Come nella realtà, non sempre le vicende che si sviluppano nel corso delle stagioni hanno un lieto fine, basta pensare a ciò che è successo nell’ultima stagione a Grace, la fidanzata di Brandon. Però il bello della famiglia Adams-Foster, è che nonostante le difficoltà che devono affrontare giorno dopo giorno, riescono a trovare la forza e la speranza di poter superare tutto quello che si para davanti a loro. Riescono a farlo stando sempre uniti, nel bene e nel male.

Questi sono i messaggi positivi che vuole trasmettere lo show: l’accettazione verso sé stessi e gli altri; l’unità famigliare in qualsiasi occasione; la speranza; l’aiutarsi a vicenda tra famigliari e amici; l’ottimismo. Ricordare a tutte le persone che non sono sole e possono sempre contare su qualcuno intorno a loro.

The Fosters

Pur essendo una serie che è stata spesso criticata, negli Stati Uniti, a causa degli argomenti LGBT affrontati, The Fosters non ha motivo di essere giudicato malamente. Non ci si vuole concentrare sullo “scandalo” di una coppia lesbica che cresce dei ragazzi adottivi, ma si mira a voler rendere naturale una situazione che dovrebbe esserlo già da tempo. Il rapporto tra Lena e Stef è quello che c’è tra una coppia formata da uomo e donna, basata sull’amore, il rispetto reciproco e la quotidianità.

Due donne che condividono la vita insieme, superando tutte le difficoltà. Come tutte le coppie, la loro non è una relazione perfetta. Ci sono stati alti e bassi, questi ultimi superati grazie alla comunicazione e, talvolta, ricorrendo alla terapia di coppia e riscoprendo loro stesse e innamorandosi nuovamente l’una dell’altra.

L’amore è all’ordine del giorno, ma le difficoltà, come già detto, non mancano. Non mancano i classici drammi adolescenziali o gli amori impossibili, come quello tra Callie e Brandon che accompagnerà lo spettatore per la maggior parte delle stagioni. I genitori li scopriranno e li allontaneranno; Callie per un periodo andrà in una casa famiglia, la Girls United, dove farà la conoscenza di altre ragazze che, dopo varie difficoltà e incomprensioni, diventeranno sue amiche. Parlavamo di drammi adolescenziali, quindi come non citare la paura della prima volta e degli sbagli legati a essa; le insicurezze dell’adolescenza e il volersi a tutti i costi sentire parte di un gruppo. 

Per finire, vorrei dire che è un vero peccato che The Fosters non sia ancora stato trasmesso in Italia. Sebbene si rivolga a una fetta di pubblico giovane, il programma è assolutamente consigliabile per tutta la famiglia. Non c’è niente di offensivo o, per usare un termine già utilizzato, “scandaloso”. Consiglierei vivamente di guardarlo, magari quando si ha voglia di guardare una serie tv abbastanza leggera. Tutto si fonda sul volersi bene, riuscire a superare le difficoltà col supporto dei propri cari e di accettarsi per chi si è davvero. Senza paure. Insomma, gustarsi con tutta la famiglia una serie che celebra l’amore. Nella speranza che, anche in Italia, i tempi diventino presto sufficientemente “maturi” per un’opera del genere.

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